MEI Voyageur: il mio zaino da viaggio

Qualche mese fa ho acquistato uno zaino MEI Voyageur e, dopo aver twittato la notizia, ho ricevuto diverse email di persone che mi chiedevano cosa ne pensassi. Posso dire che lo trovo comodissimo e non ho avuto alcun tipo di problema a portarlo in giro per l’Italia e per l’Europa. Ha una capienza sufficiente per le mie abitudini – non amo viaggiare carica come un mulo – e l’ho utilizzato anche per viaggi di una settimana. Il materiale è resistentissimo (cordura, nylon e uretano), impermeabile e lavabile senza difficoltà. La grande tasca davanti potrebbe forse essere resa più efficiente ma risulta comunque utile per metterci dentro i giornali e i libri. Lo si può utilizzare tranquillamente come bagaglio a mano in aereo poiché non ha parti rigide (eccezion fatta per quella che aderisce alla schiena e contiene un sottile strato di alluminio), quindi supera con successo tutti i controlli dei rompiscatole tipo Ryanair. Le bretelle e la cintura imbottita sono estraibili e le si può nascondere all’occorrenza in un apposito vano nello schienale per dare allo zaino un look meno “da campeggio”.

Per quanto riguarda l’acquisto sappiate che i prodotti MEI non sono in vendita in nessun negozio: bisogna ordinarli direttamente presso il produttore, che è negli USA. L’ ordine si può fare tramite questo sito e dopo qualche ora una persona del customer service si preoccupa di contattare personalmente l’acquirente per chiedergli di confermare l’acquisto e soddisfare le sue curiosità. Nel mio caso mi è stato detto che probabilmente avrei dovuto pagare le tasse previste dalla dogana del mio paese e mi è stato confermato che avrei ricevuto lo zaino in circa tre settimane (a meno che non ne avessi bisogno urgentemente e in tal caso avrebbero fatto il possibile per inviarmelo entro una data da me indicata). Ho ricevuto il prodotto in tre settimane e sono rimasta molto soddisfatta. Il costo è di $139 per lo zaino e $40 per la spedizione. Lo consiglio a tutti quelli che vogliono viaggiare senza essere schiavi del proprio bagaglio, amano gli zaini (ma non quelli enormi da campeggio) ed odiano a morte i trolley.