Il mondo è bello se guardi il TG1

Andrà tutto bene, signora Franca, non si preoccupi. Non le metteremo le mani in tasca, tranquilla! I conti pubblici sono a posto, non dia retta a quei comunisti del… beh insomma sì, quel partito di cui evitiamo di pronunciare il nome, così lei non ci pensa e sta serena. Guardi, guardi il servizio sulla sagra delle cozze morte di vecchiaia di Castel Castello. Bello eh? Guardi tutti quegli anziani che mangiano le cozze con i fagioli. Ha visto che belle conduttrici abbiamo messo a presentare il telegiornale? Eh? Tutte belle figliole giovani e vestite bene. Vede come sanno leggere bene il gobbo? Son proprio brave e sapesse come si danno da fare…!

Come? Cosa ha detto? Non ha i soldi per fare la spesa? Oh ma non si preoccupi perché ora facciamo la manovra e si sistema tutto (‘tacci loro quei comunisti che ci hanno inguaiati…). Sì, la manovra di Tremonti. Lei però, cortesemente, si metta a 90° così la manovra viene meglio. Ecco sì, leggermente più a destra. Peeeerfetto! Sentirà un po’ di dolore ma non durerà molto. Come un pizzicotto. Intanto facciamo che mentre noi si fa manovra lei se ne sta buona a guardare il prossimo servizio sul coccodrillo di Falciano. Brava signora. Bravissima.

Giornalismo d’assalto

Al TG1 continua la saga della “Loch Ness italiana” (come l’ha giustamente definita Fabio Chiusi). Il coccodrillo, beninteso, non è stato ancora trovato ma almeno abbiamo avuto modo di conoscere quasi l’intera giunta comunale di Falciano e qualche simpatico personaggio della guardia forestale. Dopo la tragedia della signora Franca che si è slogata una caviglia mentre portava la spesa al sesto piano e la disavventura di don Mario che è rimasto intrappolato nell’ascensore con la badante, quella del coccodrillo è sicuramente una delle storie più avvincenti che siano state mai raccontate dal servizio pubblico nazionale. Chapeau.