Caro Luca,
ho aspettato un po’ a scriverti questa lettera e alla fine ho deciso di farlo. Per prima cosa ti faccio gli auguri per il tuo matrimonio e per i tuoi bambini. Sei molto fortunato, anche se forse non lo sai. Sei fortunato perché puoi amare in libertà e dare la vita a qualcuno senza essere additato da nessuno. Vedi, tutti quanti attraversiamo momenti difficili nella vita e spesso li superiamo esplorando il nostro mondo interiore oppure imbattendoci in persone che non avremmo mai creduto capaci di aiutarci.
C’è poi chi va spontaneamente da psicologi, preti, farmacisti, esorcisti, santoni, medici per chiedere aiuto e c’è anche chi ci viene portato contro la sua volontà, come è capitato anche a me (solo due volte, per fortuna). Non è bello dover raccontare i propri tormenti interiori ad un estraneo, soprattutto se riguardano i sentimenti più intimi.
Dici che tua mamma ti voleva troppo bene e ti ossessionava con il suo affetto. Ci sono tante mamme come la tua, così come ci sono mamme che prendono i figli a schiaffi o li ammazzano solo perché piangono troppo. Ci sono mamme che costringono i figli a studiare pianoforte contro la loro volontà, mamme che abbandonano i propri figli perché sono un peso. Forse tua mamma esagerava, ma non ti sembra altrettanto esagerato fargliene addirittura una colpa? Manco ti avesse preso a calci nel sedere ogni cinque minuti… e dai Luca…