La solita polemica sulla morte del libro cartaceo

Umberto Eco riferisce che i libri sono ancora vivi e vegetali. Menomale, perché cominciavo ad avvertire una certa ansia… La polemica “libro cartaceo versus libro elettronico” è tipica della stagione estiva; se però tutto si riduce alla solita questione carta/pixel diventa di una banalità colossale. L’unica cosa di cui valga veramente la pena discutere, semmai, non è l’approccio del lettore rispetto al nuovo formato del libro, bensì i nuovi modelli di business delle case editrici.

Su questo tema, comunque, ho le idee molto chiare. Non importa su quale supporto si legge: l’importante è che si legga. Altrimenti staremmo ancora a srotolare papiri. Io questo feticismo per la carta non lo capisco: tutti con la vanga in mano a chiedersi se seppellire prima il Kindle, l’iPad o l’edizione hardcover della Recherche di Proust. Se gli ebook possono far avvicinare più persone alla lettura, ben vengano!

P.S. che poi ce ne vuole di coraggio per definire l’iPad una “tavoletta”… roba che solo Eco può permettersi di dire.