Spesso per un giornalista è difficile sfornare un articolo al giorno senza rischiare di dire delle banalità – o peggio – delle enormi cretinate. L’ultima proviene nientemeno che dal Corriere.it, laddove l’autore del pezzo in questione omette opportunamente il proprio nome.
L’articolo afferma in sostanza che Facebook è un sito per sfigati e traccia addirittura un identikit psicologico degli utenti di questo social network. Non ho mai letto tante cavolate tutte assieme… e soprattutto mi sorprende che un giornale di questa levatura possa cadere così in basso.
Mi ricordo di quando – anni fa – giornali e TV denunciavano l’uso dei cellulari dicendo che isolavano le persone e le rendevano più sole… Stavolta è il turno di Internet e, nella fattispecie, di Facebook. Evidentemente questi addetti alla “comunicazione” non hanno ancora capito che l’era dei media asociali e spersonalizzati è finita ed ora la comunicazione si sta spostando su ben altri livelli.
A questo punto mi chiedo cosa succederà quando i giornalisti italiani verranno a conoscenza dell’esistenza di Twitter… (verosimilmente tra 2 anni, vista la lentezza con cui stanno dietro a tutto ciò che è innovazione).