LeWeb08: prima giornata

Si comincia con un po’ di neve, giusto per rinfrescare l’aria parigina. La location scelta quest’anno (lo spazio CentQuatre in Rue Curiel) è molto bella ma è inadatta ad ospitare un evento di questo tipo: spazio enorme, soffitto troppo alto e conseguente atmosfera polare. Quelli che seguono i vari panel di fronte al palco sono in realtà ibernati ed io non riesco a starmene seduta là per più di cinque minuti.

Sì, anche quest’anno ci sono le persone dell’anno scorso ma si notano anche moltissime facce nuove, soprattutto ragazzi armati di telecamera e microfono, pronti ad intervistare il CEO dell’ultima startup dal nome impronunciabile che permette – finalmente – di condividere le proprie idee sul Web. Ci sono anche due o tre venture capitalist e sono facilmente riconoscibili dallo sciame di persone che gli ronza intorno.

Abbastanza interessanti i panel del direttore d’orchestra Itay Talgam e quello della professoressa Helen Fisher. Mi farebbe piacere sentire cosa ha da dire Paulo Coehlo in questa sede ma i maxischermi disposti nelle salette di networking sono muti e dagli speaker fuoriesce solo musica latinoamericana. Non è neanche possibile seguire i panel in streaming sul Web perché il WiFi è flebile e funziona a tratti.

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