
Foto: “Notte stellata” di Vincent van Gogh
Il verbo desiderare deriva dal latino desidero e vuol dire “osservo le stelle”.
Umberto Galimberti fa un esempio del suo uso:
L’etimologia della parola desiderio ci rimanda al De bello Gallico: i desiderantes erano i soldati che stavano sotto le stelle ad aspettare quelli che dopo aver combattuto durante il giorno, non erano ancora tornati. Da qui il significato del verbo desiderare: stare sotto le stelle ed attendere.
Ma desiderio può anche derivare da: “de” ovvero lontananza, distacco e “siderium” ossia stella, astro (sidus, sideris). Una condizione di lontananza da qualcosa che dà calore, luce, emozione. Un significato simile lo attribuiva Seneca nella sua Consolatio ad Helviam matrem, il testo in cui parla del suo esilio.
Qualunque sia l’etimo esatta di questo verbo, esso porta originariamente con sé un senso di nostalgia, distacco e rimpianto.
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Quanto hai ragione…
Ciao Livia!
Sono d’accordo con te ma mi sento di aggiungere una cosa: questa costante sensazione che ci manca qualcosa (appunto, le stelle o qualcosa di non meglio definibile) e che ci fa tendere verso di essa è dovuta al fatto che da essa proveniamo.
Benigni stesso poco tempo fa spiegava così il termine desiderio:
“desiderare vuol dire mancanza delle stelle e voglia di ricongiungerci con esse perchè da là si viene.”
Ecco il video (al minuto 1.35):
http://it.youtube.com/watch?v=frcRZuSnvio
ciaoo :D
Leo
Sì Leonora. Infatti penso che le interpretazioni qui illustrate non si contraddicano. Il verbo “desiderare” ha un implicito senso “attivo”, per così dire, poiché emana una volontà di appropriarsi (o ri-appropriarsi) di qualcosa di cui si ha bisogno.
In effetti ciò che desideriamo di più è spesso ciò che meno possiamo raggiungere
Ciao Livia, mi complimento per l’etimologia della parola “desiderio”, ma tuttavia devo fare una piccola puntualizzazione: l’opera “Consolatio ad Helviam matrem”, appartiene a Lucio Anneo Seneca e non, come tu hai scritto, a Cicerone.
Ciao….by Gabry
Grazie Gabry, ho corretto! Ricordavo una citazione di Seneca nelle note ad un testo di Cicerone ed ho confuso le cose :P
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