
Negli ultimi giorni ho avuto modo di rivedere e montare i video da me girati durante il RomagnaCamp. Dopo averlo fatto, mi sono immediatamente resa conto di ciò che è andato bene e di ciò che va assolutamente migliorato nella fase di produzione dei video. Dal momento che non sono una professionista né ho una particolare dimestichezza con la telecamera (di solito ci sto dietro e non davanti), vorrei condividere le mie considerazioni ed i miei appunti con chi leggerà, sperando che possano essere utili a chi, come me, si avvicina al mondo del videoblogging in punta di piedi.
1) Un’ottima strumentazione può rappresentare uno svantaggio se non la si sa utilizzare al meglio.
Ho potuto verificare sulla mia pelle che avere un microfono da €200 - come quello gentilmente prestatomi da Luca - e una telecamera MiniDV di ottima qualità non costituisce di per sé una garanzia di successo dell’intervista o del reportage. Se il microfono è stupendo e supersensibile si sentiranno perfettamente tutti gli schiocchi di lingua e con essi ogni singolo respiro. Sono cosciente del fatto che questo è un problema fondamentalmente mio, ma di sicuro un apparecchio di alta qualità cattura ogni cosa nel dettaglio, anche quello che non vorresti che catturasse.
2) Devo parlare più lentamente e scandire bene le parole.
Penso che questo sia un errore piuttosto comune tra i principianti. In effetti mi sono resa conto che nella parte iniziale di molte interviste sono partita troppo velocemente, per poi distendermi solo verso la fine della chiacchierata, quando ormai mi sentivo più a mio agio. Piuttosto che esercitarsi a parlare da soli di fronte allo specchio, credo sia necessario rapportarsi alla camera così come ci si rapporta ad un qualsiasi interlocutore. Le pause e gli accenti sono elementi fondamentali che meritano il loro spazio in un video e rendono la conversazione più verosimile. Questi concetti li ho appresi nel corso dei miei due anni trascorsi a studiare teatro e mi sono resa conto di averli rimossi nel momento in cui ho rivisto i video. Va detto che tra girare un video e parlare in scena c’è una bella differenza, ma certe cose sono valide sempre, anche se con le dovute eccezioni.
3) Da soli (e in 57) tutto è più difficile.
Questo lo sapevo già, ma non avendo la possibilità di fare affidamento su un’altra persona (Luca era impegnato) ho dovuto gestire da sola alcune riprese. Per fortuna alcuni astanti si sono gentilmente offerte di aiutarmi e questo ha fatto sì che io potessi rilassarmi. Spesso ho dovuto girare la stessa intervista più volte a causa della presenza di troppe persone intorno al set (tra cui bambini che piangevano e gente che urlava) e mi sono anche innervosita. Per fortuna le cose si sono risolte per il meglio e ne sono uscita viva.
4) Bisogna controllare il corpo e la gestualità.
Stare dietro la videocamera è sicuramente molto più semplice del trovarsi di fronte ad essa. Io ho girato numerosi video in passato ma raramente mi sono trovata al centro dell’obiettivo. Guardando i primi video girati per Intruders TV ho potuto notare che la mia postura e i miei gesti tradivano un misto di insicurezza, ansia ed imbarazzo. Tutto ciò non era dovuto ai miei ospiti (con i quali avevo avuto modo di socializzare prima delle interviste) ma solo ed esclusivamente a me stessa. Nei prossimi video cercherò di operare un maggiore controllo sul mio corpo, anche perché mi sono resa conto del fatto che il 70% dei gesti che ho fatto non mi appartenevano per niente.
Se avete commenti o suggerimenti non esitate a postarli (anche gli incoraggiamenti sono ben accetti!).
{ 1 trackback }
{ 13 comments… read them below or add one }
si dice così vero? :P
Non ho visto come te la sei cavata sul campo e non vedo l’ora di vedere le interviste :)
Considera che era la tua prima prova, e le prime prove, si sa, sono quelle più difficili. Quando ti rivedi prova a segnarti quello che ti è piaciuto, così la prossima volta puoi evitare quelli che per te sono errori, ma anche potenziare quelli che ti sembrano i tuoi punti di forza. Migliorerai in frettissima ;)
Non offenderti ma sembravi una cucciolina impacciata (sei uguale alla tua mascotte nel titolo) comunque bene così, non atteggiarti come una “host” qualsiasi mi raccomando. E’ bello sapere che ci sono ancora ragazze sensibili, riflessive, internet addicted, e un pò sanamente e non eccessivamente esibizioniste.
Peccato che non riesca a trovarne molte in giro, per caso ne conosci qualcuna? *smile*
ps: i’d really like to know where u use to hang around during the week/weekends if u didn’t get it *smile* drop me a line if you are not scared by a scary public request. It would be wonderful for me to see the internet really getting social and useful to make some new rl acquaintances.Do u feel like we could use it to leave our cubicles for a coffee in the future?
Mike, i’d be very glad to have a coffee with you, talking about our personal stuff. Whispering in eachother’s ear, just to get friends, of course…
Grazie a tutti per l’incoraggiamento :)
Ho visto l’intervista .. I difetti li ‘vedi’ solo TU! :D Pian pianino la timidezza difronte alla telecamera svanirà ..
Credo che potrebbe essere utile durante un’intervista l’utilizzo di una pulce, per evitare il passaggio del microfono che impedisce il dibattito.
Complimenti!
In bocca al lupo
Livia, I think I may have seen you in Turin about a year ago, is this possible?
(to Luca)
Thanks for your invite, anyway I’m not into that “having a coffee with a man while whispering things thing to his ear” kind of thing unfortunately. Not to mention I have an interest for prosecutions in religion history, which, rest assured, even for a plain coffee (no whisperings attached) you surely would have found very boring. :)
@Mike
the last time I’ve been to Turin was on February 14 and 15.
@Livia
Yes I was there just in that exact period.
I know there’s one possibility in a billion, but on that 14 of February I think I was going to visit Museo Egizio, is it possible that the girl I saw may have actually been you?
If this is the case, it would be dazzling, since I spend most of the year far southern (in Naples usually).
@ Mike
I am amazed lol. Yes, I went to the Museo Egizio with my girlfriend! This is so funny :D
@Livia
I’m speechless :D
Will you ever pass around Naples later this year sometime so that I could finally get to talk with you this time? :)
No (not too many :) strings attached don’t worry, it would just be very interesting to share some wisdom and ideas about the italian startups world (which I’m hoping to join soon btw) with someone in the know like you and a few others are. If you feel like you may have fun by listening to the weird (or killer?) ideas I’m planning, or by just having a relaxed chat about this kind of topics, you have my email. But I warn you that, if you’ll talk with me, you may probably have to survive my occasional (short) insights into inquisition and voodoo anyway. Will you be able to? =)
Ehi Livietta complimentoni!!!
Beh, è vero, nei primi video parli un po’ in fretta ma cmq nessuno è mai nato imparato! Ollè!
Tutto quel che devi fare è cacciar fuori il tuo “Camden Town Look” e in un attimo ci avrai tutti in pugno baby!
;)
Leave a Comment