Category: Work

Kicking off the Festival della Letteratura

Summer holidays are (almost) over and I can’t wait to get back to work! From September the 7th to the 11th I will be in Mantova to work at the prestigious Festival della Letteratura, the most important literary event in Italy. I’m very proud to be part of the small task force that will take care of the online content, from video production and live blogging to interviews with some of the greatest writers of our time. If you happen to be around, let me know!

Ciao Current

Non ho molte parole da spendere circa la chiusura di Current e nelle ultime settimane ho preferito non parlare della situazione su questo blog per dedicarmi esclusivamente al mio lavoro. La verità è che negli ultimi anni ho speso più delle semplici parole per Current, perché a questo progetto ho dato l’anima e il corpo.

Fino all’ultimo momento ho creduto fermamente nella possibilità che un miracolo potesse accadere, che il duro lavoro svolto finora potesse riscattarci da un sistema perverso che voleva fagocitarci. Purtroppo questo non è accaduto.

Current rappresenta un pezzo importante della mia vita: il mio primo lavoro, un progetto serio e ambizioso, il desiderio di mettermi in gioco e di sperimentare. Un’azienda in cui una trentina di ragazzi sono cresciuti ed hanno provato a fare qualcosa di diverso. E ci sono riusciti, nonostante tutto e tutti. Perché quello che abbiamo fatto rimane ed è indelebile.

Il 1°Agosto partirò per una lunga vacanza. Ne sento il bisogno. Quando tornerò sono certa di trovare nuove avventure e nuovi progetti sul mio cammino. Per ora non ci penso e mi concentro sugli ultimi giorni di lavoro, su questo gruppo di professionisti eccezionali (e di amici) che mi ha accompagnato in questi tre anni e su tutte le cose straordinarie che abbiamo fatto insieme.

Ciao Current. E grazie per tutto quello che mi hai dato.

Tutti in piedi! Web e TV si danno la mano

Venerdì scorso sono stata a Bologna per seguire l’evento “Tutti in piedi!” promosso sempre da Michele Santoro in occasione dei 110 anni della FIOM e mi sono occupata del live Tweeting sul canale di @currentitalia. Current ha giocato un ruolo chiave predisponendo tutto l’occorrente per la diretta televisiva e inviando il segnale alle TV locali che avevano chiesto l’autorizzazione a mandare in onda l’evento. E’ stato fantastico ripetere l’esperienza di “Rai per una notte”, evento mediatico dalla portata eccezionale per il quale curai personalmente il live Tweeting. Le hashtag ufficiali di entrambi gli eventi (#raiperunanotte e #tuttiinpiedi) furono lanciate proprio da Current e scalarono subito la classifica dei trending topic su Twitter nel giro di mezz’ora.

Ecco un po’ di dati relativi a #tuttiinpiedi:

Current Tv Italia è stata la prima a diffondere le medie di ascolto di “Tutti in Piedi!”: il suo 1,46% di share medio al minuto (che sale al 3,15% sul target 20-24 anni, raggiungendo in complesso una media del 16,1% per il pacchetto intrattenimento di Sky, con il picco del 35,7% con Roberto Benigni) l’ha ‘promossa’ rete più seguita della piattaforma Sky di venerdì 17 giugno, con circa 700.000 contatti netti, quattro volte superiori alla media del canale.
Fonte: Televisionando.

Qui invece si parla del Web:

Per quanto riguarda la trasmissione in live streaming, il sito de Il Fatto Quotidiano (che ha aggregato tutti i siti che hanno diffuso la diretta) ha registrato una media di 45-50.000 utenti, con picchi di oltre 70.000 utenti unici contemporanei all’uscita di Benigni.
Repubblica.it, poi, ha registrato 250.000 utenti unici durante la diretta, con una media di 85.000 utenti e il picco di 30.000 visitatori in contemporanea durante l’intervento di Benigni. Da segnalare anche il dato diffuso da Corriere.it, che parla di oltre 50.000 contatti nella serata. Fonte: Televisionando.

Partecipare all’organizzazione di due eventi di questa portata mi ha fatto capire quanto possa essere esplosiva la miscela di Web e TV. Purtroppo la maggior parte dei network televisivi europei (non cito nemmeno quelli italiani…) è ancora ben lontana dall’aver realizzato il potenziale di questi fenomeni mediatici. Ho potuto constatare che il pubblico vuole essere parte attiva del successo di questi eventi e sta rapidamente imparando ad usare i social network nella maniera più efficace. Sarà compito dei network più lungimiranti investire in tal senso e cominciare a concepire programmi e format televisivi che siano in grado di integrare nella loro struttura una componente “social” di default.

Community managers don’t sell anything

Ad Age published an article claiming that “clearly being a community manager is a marketing job”. Let me say where I stand on this issue: I believe this is not true at all. Community managers don’t sell anything; in fact it is just the opposite. The purpose of any good community manager is to build relationships, to leverage the enthusiasm of the people around a product/company, to listen to them, to engage them… It’s not about packaging and selling what the company produces. As a matter of fact, marketers define the identity of a company, while community managers build and manage its online reputation.