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MEI Voyageur: il mio zaino da viaggio

Qualche mese fa ho acquistato uno zaino MEI Voyageur e, dopo aver twittato la notizia, ho ricevuto diverse email di persone che mi chiedevano cosa ne pensassi. Posso dire che lo trovo comodissimo e non ho avuto alcun tipo di problema a portarlo in giro per l’Italia e per l’Europa. Ha una capienza sufficiente per le mie abitudini – non amo viaggiare carica come un mulo – e l’ho utilizzato anche per viaggi di una settimana. Il materiale è resistentissimo (cordura, nylon e uretano), impermeabile e lavabile senza difficoltà. La grande tasca davanti potrebbe forse essere resa più efficiente ma risulta comunque utile per metterci dentro i giornali e i libri. Lo si può utilizzare tranquillamente come bagaglio a mano in aereo poiché non ha parti rigide (eccezion fatta per quella che aderisce alla schiena e contiene un sottile strato di alluminio), quindi supera con successo tutti i controlli dei rompiscatole tipo Ryanair. Le bretelle e la cintura imbottita sono estraibili e le si può nascondere all’occorrenza in un apposito vano nello schienale per dare allo zaino un look meno “da campeggio”.

Per quanto riguarda l’acquisto sappiate che i prodotti MEI non sono in vendita in nessun negozio: bisogna ordinarli direttamente presso il produttore, che è negli USA. L’ ordine si può fare tramite questo sito e dopo qualche ora una persona del customer service si preoccupa di contattare personalmente l’acquirente per chiedergli di confermare l’acquisto e soddisfare le sue curiosità. Nel mio caso mi è stato detto che probabilmente avrei dovuto pagare le tasse previste dalla dogana del mio paese e mi è stato confermato che avrei ricevuto lo zaino in circa tre settimane (a meno che non ne avessi bisogno urgentemente e in tal caso avrebbero fatto il possibile per inviarmelo entro una data da me indicata). Ho ricevuto il prodotto in tre settimane e sono rimasta molto soddisfatta. Il costo è di $139 per lo zaino e $40 per la spedizione. Lo consiglio a tutti quelli che vogliono viaggiare senza essere schiavi del proprio bagaglio, amano gli zaini (ma non quelli enormi da campeggio) ed odiano a morte i trolley.

Le storie brevi di Paz in un volume unico

storie brevi andrea pazienzaCi tengo molto a segnalare questo bellissimo volume che raccoglie tutte le storie brevi di Andrea Pazienza, incluse le strisce pubblicate sui vari Frigidaire, Zut, Cannibale, Il Male, etc. Alla fine del volume si trovano anche alcuni storyboard, tavole sparse e inediti. Chi ama il Paz non può perderselo, perché queste storie rappresentano le pietre miliari della sua maturazione artistica e, per di più, contengono tutti i personaggi più celebri dei suoi capolavori allo stato embrionale.

I soldi possono cambiare il mondo

Ci sono tanti modi per aiutare il prossimo in difficoltà. Certe persone si fanno il segno della croce e donano 1 euro la domenica a messa; altre partono per l’Abruzzo per accudire gli sfollati nelle tendopoli. Ognuno sceglie il modo che più si conforma alle proprie possibilità ed al proprio carattere. Recentemente ne ho trovato uno che mi sta dando molte soddisfazioni. Si tratta di Kiva, un sito molto popolare all’estero che consente di elargire microprestiti a imprenditori che si trovano nei paesi in via di sviluppo.

Sto parlando di artigiani, contadini, medici, educatori: singoli coraggiosi o cooperative di persone che cercano di migliorare le proprie condizioni di vita nel loro paese attraverso il lavoro, l’arte e la cultura. I prestiti vengono spesso richiesti per acquistare macchine che possano facilitare la produzione di determinati prodotti, concime, attrezzature agricole, materiale scolastico, eccetera. Si parte da prestiti minimi di 25 dollari e tutti i soldi vengono restituiti secondo un calendario prestabilito.

Mi preme specificare, infatti, che non si tratta di donazioni: sono prestiti veri e propri. Kiva ha stabilito delle partnership con delle ONG e istituzioni locali per garantire che il denaro vada a finire nelle mani giuste. Ogni piccolo imprenditore ha una scheda aggiornata e rende conto periodicamente di come sta spendendo i soldi racimolati. Per chi fosse interessato a dare un’occhiata ai progetti che sto finanziando (al momento uno), ecco il link al mio profilo su Kiva. Con grande orgoglio faccio parte del team di prestatori “GLBT (Gay, Lesbian, Bisexual, Transgender) Kivans & Friends“.