In questi giorni sono entrata a far parte della piccola redazione che lavora alla produzione di contenuti online per il Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia che avrà luogo ad Aprile. Si tratta di un evento – gratuito, è importante evidenziarlo – che di anno in anno assume sempre più una caratura internazionale, coinvolgendo professionisti ed appassionati di media, comunicazione, cultura, giornalismo e tecnologia. Sarò affiancata da collaboratori eccezionali e non vedo l’ora di entrare nel vivo dell’evento. Potete seguirci su Facebook e Twitter @journalismfest.
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Fiorello, lo schema di Propp e la nostalgia di B.
Sono tanti i giornali, i blog ed i programmi televisivi nati sulla scia dell’antiberlusconismo. Ora che l’antagonista si è ritirato, che ne sarà di questi prodotti? In cosa si trasformeranno? E’ troppo presto per dirlo ma una cosa è certa: la plateale uscita di scena di Berlusconi è un evento importante dal punto di vista socio-culturale prima che politico e innescherà presto dei meccanismi che richiederanno una revisione delle strategie dell’editoria italiana. Serviranno contenuti nuovi e volti nuovi. Sarà necessario abbandonare la retorica del vittimismo, delle arene televisive e del cave canem per abbracciare nuove forme di intrattenimento e di informazione.
Lo schema di Propp si è risolto nel modo più classico: il cattivo è stato eliminato. Come in tutte le fiabe, ciò che ci è dato sapere dell’eroe è che “visse felice e contento” ma la sua felicità e la sua contentezza non vengono mai raccontate. L’eroe torna all’anonimato ed alla mediocrità; perde la sua brillantezza ed il suo fascino. Le sue imprese future non suscitano clamore. L’eroe non è più tale perché non ha un antagonista, un vento contrario che lo infiamma. Questo mi fa pensare ai vari Santoro, Travaglio, etc. La nostalgia del nemico potrebbe opacizzarli e metterli in crisi… a meno che non trovino subito un degno sostituto di B.
In questi anni il pubblico televisivo è stato letteralmente spaccato in due: da un lato i frustrati accecati dalla rabbia, dall’altro i lobotomizzati tronistòtropi. Entrambe le categorie hanno subito danni gravi. Spettacoli come quelli di Fiorello puntano a riavvicinare questi due blocchi cercando di creare un terreno comune, rincorrendo il compromesso tra la battuta fine e intelligente e quella più prosaica e pedestre, tra lo sfottò sfrontato della dirigenza RAI e le considerazioni sul culetto della Merkel.
A piccole dosi, #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend prova a creare un ponte tra due continenti alla deriva e getta le basi di un intrattenimento televisivo non condizionato dal fantasma di Berlusconi e del suo mondo. E’ ancora presto per fare di più (anche a livello di qualità) ma questo è un primo passo; ed è un passo fondamentale.
Ciao Current
Non ho molte parole da spendere circa la chiusura di Current e nelle ultime settimane ho preferito non parlare della situazione su questo blog per dedicarmi esclusivamente al mio lavoro. La verità è che negli ultimi anni ho speso più delle semplici parole per Current, perché a questo progetto ho dato l’anima e il corpo.
Fino all’ultimo momento ho creduto fermamente nella possibilità che un miracolo potesse accadere, che il duro lavoro svolto finora potesse riscattarci da un sistema perverso che voleva fagocitarci. Purtroppo questo non è accaduto.
Current rappresenta un pezzo importante della mia vita: il mio primo lavoro, un progetto serio e ambizioso, il desiderio di mettermi in gioco e di sperimentare. Un’azienda in cui una trentina di ragazzi sono cresciuti ed hanno provato a fare qualcosa di diverso. E ci sono riusciti, nonostante tutto e tutti. Perché quello che abbiamo fatto rimane ed è indelebile.
Il 1°Agosto partirò per una lunga vacanza. Ne sento il bisogno. Quando tornerò sono certa di trovare nuove avventure e nuovi progetti sul mio cammino. Per ora non ci penso e mi concentro sugli ultimi giorni di lavoro, su questo gruppo di professionisti eccezionali (e di amici) che mi ha accompagnato in questi tre anni e su tutte le cose straordinarie che abbiamo fatto insieme.
Ciao Current. E grazie per tutto quello che mi hai dato.