“Ti sputtanerò”, ovvero il trionfo della mediocrità

Con la canzoncina di Luca e Paolo “Ti sputtanerò” il duo targato Mediaset ha utilizzato sapientemente la cornice nazional-popolare del festival di Sanremo per far passare un messaggio subdolo: gli attuali problemi legali di Berlusconi sono frutto di un’opera di sputtanamento di Fini, a sua volta richiamato in causa per la questione ridicola della casa di Montecarlo (giusto per rammentarlo al pubblico, visto che non se ne parla da tempo). Insomma, alla fine è come se i due mattacchioni si stuzzicassero a vicenda. Tutto ciò non mi sorprende, dal momento che minimizzare, fare satira e spettacolarizzare sono specialità di Mediaset.

E non mi sorprende nemmeno il fatto che la canzoncina piaccia a tutti: è un’operazione orchestrata alla perfezione, perché appaga sia gli antiberlusconiani (che ormai godono già solo all’idea che qualcuno possa citare Berlusconi e Ruby nella stessa frase su RAI Uno) sia i berlusconiani convinti (che invece tendono a giustificare il loro leader buttando tutto in caciara, secondo la teoria del “così fan tutti”). Complimenti vivissimi.

27 comments

  1. Matteo Bianconi

    La tua analisi è inattaccabile, lucida, reale.
    Per quanto mi riguarda trovo divertente la canzone in sè: la satira mi è sempre piaciuta, se ben realizzata. E’ il contesto che ho trovato fuoriluogo e cioè la Rai e l’Eurovisione: già l’Italia non gode al momento di particolare stima (e autostima)… se poi ci “sputtaniamo” da soli, allora siamo a posto.
    Non capisco perchè tiri in ballo la Mediaset, però. Stiamo parlando di Mamma RAI, no? [Che io odio, tengo a sottolineare]
    Matteo

  2. Livia Iacolare

    Le uniche cose che hanno funzionato bene ieri sono state quelle targate Mediaset. La RAI non esiste più da tempo. Tutto è fatto per dare lustro e soldi all’impero Mediaset.

  3. EdTv

    Guarda, per quanto la tua tesi sia più che plausibile
    io mi limiterei semplicemente a un sano vecchio “fa cagare”.
    Ma soprattutto “luca e paolo non fanno ridere”.

    con stima!

  4. s8vuoto

    L’unica cosa salvabile della prima di Sanremo 2011 è stata la bellezza di Belen e Canalis, Luca e Paolo graffianti per i reparti geriatrici. Far ridere canticchiando è cosa seria o ti chiami Checco Zalone o hai un testo/idea perfetto(“Cuneo”) altrimenti meglio lasciar correre.Gianni Morandi di professione cantante l’hanno fatto condurre, ballare e presentare una gara canora; umiliante, tanto quanto la tecnica della compravendita del televoto o del recitare la novena “restiamo uniti”.

  5. Martino Sabia

    Condivido in pieno la tua analisi e il rammarico, l’unica cosa che non condivido è il fatto che l’unica cosa che ha funzionato ieri sera era ciò che era targato Mediaset.

    Secondo me l’unica cosa che ha funzionato bene ieri sera era l’hashtag #sanremo su Twitter (oddio anche #belen), alcuni tweet erano davvero geniali. A dirla come Beppe Severgnini “uno spazzolino per il cervello” (1).

    Infine una domanda: ma se Sanremo non fosse così com’è, se fosse come gli emmy o i britawards, gli italiani ne sarebbero tanto innamorati? Come pure la canzone “ti sputtanerò” o la scena politica italiana, se non è mediocre e trash, se non ce ne possiamo lamentare… non ci piace…

    (1) http://www.beppesevergnini.com/articoli.php?mese=2011-02-15_it

  6. Matteo Bianconi

    Secondo me l’unica cosa che ha funzionato bene ieri sera era l’hashtag #sanremo su Twitter (oddio anche #belen), alcuni tweet erano davvero geniali. A dirla come Beppe Severgnini “uno spazzolino per il cervello”.
    Quoto.
    Per il resto, questo discorso su Mediaset mi sembra una “teoria cospirazionista”. E Luca e Paolo mi piacciono negli sketch carosello style della Vodafone, tutto qui.

  7. Livia Iacolare

    Ah, sulla questione hashtag non ci sono dubbi! Anche OpenSanremo.it è una figata. Io però mi riferivo esclusivamente al contenuto televisivo (che ho visto solo per qualche minuto e in maniera del tutto random).

  8. Alfredo Esposito

    Sono d’accordo con il post, purtroppo anche senza voler essere in malafede mi pare ovvio come questi lasciapassare comunicativi facciano il gioco di chi gestisce il monopolio dell’a-cultura televisiva governativa.

  9. rip

    solo una precisazione: “fare satira” non è specialità Mediaset. Lì si fa sberleffo, al massimo, ma la satira è altro.

  10. fralepagine

    Esattamente,ma dico di più. Ho grande difficoltà ad apprezzare la “satira” ultimamente che venga da Mediaset ma anche dalla Rai(Crozza, gli Elii,Benigni a “Vieni via con me”). Le cose che accadono sono così gravi che riderne contribuisce alla grande normalizzazione.Il giorno dopo se ne ride e tutto sembra più normale anche a chi ha ancora la lucidità di capire che i bunga bunga adesso o le noemi prima normali non sono. Certo la satira targata Iene,o Striscia la notizia ha fatto anche di peggio.Lì si è cominciato a normalizzare tanto tempo fa, al punto che negli ambienti più semplici (lavoro in un ambiente del genere) non si dice più è uno schifo,sta cosa la denuncio ai sindacati o alla magistratura, ma si dice scrivo a Striscia,scrivo alle Iene. Ancora peggio,no?

  11. Andrea Atzori

    La tua analisi non mi convince.Tralascia un particolare, che proprio di secondo piano non è .
    Il Giornale, di proprietà Berlusconi, è il quotidiano che è più incazzato dalla canzone del duo comico a Sanremo.Guarda l’articolo a questo link
    http://www.ilgiornale.it/interni/neppure_sanremo_ci_risparmia_ruby__silvio/16-02-2011/articolo-id=506222-page=0-comments=1
    Come lo spieghi ?
    Il pezzo si chiude con un “Si’, ma il 6 aprile in aula ci vai solo tu” con riferimento a Berlusconi. E questo ha sconfertato non poco tutta l’area di governo presente a Sanremo.
    Quanto poi al merito se è vero che il caso Montecarlo non è il caso Ruby.Nessuno può negare che Fini e Berlusconi si sono amati per 16 anni e solo ora si odiano.Questo è un fatto.
    A mio avviso la satira, come la libertà di stampa, va difesa sempre e comunque.

  12. Livia Iacolare

    @Andrea Il Giornale per me non fa testo. E’ scritto da gente inutile che si affanna nel tentativo di compiacere Berlusconi.

    @Rip Sul concetto di satira concordo con te ma possiamo dire che ormai la satira – per come viene percepita in Italia – è pienamente assimilabile al modello mediasettiano. Non più invettiva intelligente bensì “sfottò”

  13. Nicnic

    D’accordo con Livia. Non riesco a vedere questa cosa, da secoli, in quanto trionfo di una mediocrità assurta a sistema, stranamente considerata significativa anche da persone/media insospettabili, come emblema di un nazional/popolare ritenuto importante. E’ quindi la cornice ideale per cialtronerie come quella in oggetto, che ho visto in parte su rai3(!). Non è satira, né ironia, è solo il segno di una marmellata mediocre appiattita sul peggio e quindi, certo, sul modello dominante Mediaset. Lo scopo apparente è quello di far vedere una Rai sul pezzo della cronaca, su quello che si muove nel paese, l’obiettivo vero è quello di confondere le acque, appiattendo la cosa sul gossip personale su pupazzi televisivi… È nei fatti la strategia dei difensori di B., non a caso fatta propria dalla Rai. L’importante è non far capire la gravità della situazione

  14. Andrea Atzori

    Ma possibile che non vi accorgiate che comunque la canzone di Luca e Paolo, piaccia o meno, ha destabilizzato Rai, Mediaset, Berlusconi e difensori del Premier ?
    Oltre all’incazzato già citato Giornale di Berlusconi, il consigliere Rai (PDL ) Verro ha stroncato il duetto .
    http://www.asca.it/news-SANREMO__VERRO_(CDA_RAI)__BENE_ASCOLTI__NO_COMICITA__LUCA_E_PAOLO-990974-ORA-.html
    L’europarlamentare Zanicchi invoca oggi la par condicio della satira !

    http://affaritaliani.libero.it/sanremo/la_zanicchi_luca_paolo_fate_po_di_satira_sulla_sinistra160211.html

    Il direttore di Rai Uno Mazza ha richiamato Luca e Paolo !
    http://www.newnotizie.it/2011/02/16/sanremo-2011-il-direttore-richiama-luca-e-paolo-%E2%80%9Canche-satira-su-opposizione%E2%80%9D/
    La canzone se vi fosse sfuggito è stata fischiata in sala alla fine.Ve ne siete accorti ? Vi siete chiesti perchè ?
    Beh, se non si tiene conto della realtà, della complessità e delle reazione l’analisi rimane superficiale.

  15. Juninventatutto

    @Rip: “La satira non è far battute su un politico”. Già, però veniva chiamata satira e andava apprezzata in quanto tale la canzoncina di Benigni a “Vieni via con me”…come mai? Non trovo sostanziale differenza…

  16. Riccardo

    Decisamente d’accordo con te. Satira bagaglinesca, sono stupito che in tanti abbiano abboccato. Ma anche no.

  17. Livia Iacolare

    @Andrea scusa ma a causa dei troppi link da te inseriti nel commento quest’ultimo era finito nell’antispam. Ora l’ho sbloccato.
    Sanremo è costruito fin nei minimi dettagli e una polemica così è stata sicuramente prevista e studiata a tavolino. Non mi sorprende quindi il fatto che siano arrivate ramanzine ufficiali. Questi spiragli vengono aperti proprio per dare l’impressione che ci sia ancora libertà di parola. Ma rimangono, per l’appunto, degli spiragli. In ogni caso la canzone la mette tutta sullo scontro Fini VS Berlusconi, quando invece si sa bene che le vicende portate ad esempio (casa di Montecarlo e sfruttamento della prostituzione minorile + concussione) hanno un peso specifico molto diverso. Come dire, hanno provato a dare un colpo al cerchio e uno alla botte, con una non-denuncia che denota solo mediocrità.

  18. Andrea Atzori

    Grazie Livia per averlo pubblicato.
    Non mi sembra che questa canzone proprio sia stata preparata a tavolino per motivi di audience.Al contrario è stata una sorpresa per tutti.
    Il peso specifico è diverso, nel merito.Certo.Ma una cosa è la politica, altra è la comicità.Capisco che con Berlusconi la distinzione è labile, ma se facciamo confusione anche noi è la fine ! Luca e Paolo son due comici, non due politici.Hanno fatto una canzone comica su due politici del centrodestra.Già questo è rivoluzionario e ha sconvolto non poco gli equilibri esistenti.Di questo dobbiamo dargli atto.Livia la canzoncina non è piaciuta a tutti (come hai sostenuto tu).Questo è un dato di fatto ed è un merito loro.
    Poi certo Luca e Paolo vengono da Mediaset, ma paragonare LE IENE al BAGAGLINO è un’offesa all’intelligenza.Per struttura, forma e composizione son due programmi che non possono essere in alcun modo paragonati.E dire che Luca e Paolo hanno fatto comicità da Bagaglino è sciocco.Può non piacere, va bene, ma la satira per definizione non può essere fatta con il bilancino o con la par condicio.
    “Noi abbiamo preso in giro il sistema che Fini e Berlusconi hanno usato per delegittimarsi a vicenda, il sistema della macchina del fango”. “La nostra era la parodia di cio’ che avviene. E’ satira fino a un certo punto, e’ visione della realta’”. Lo hanno detto Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu durante il ‘Sanremo question time’.
    Insomma mi spiace ma non condivido.La mediocrità a Sanremo c’è non c’è dubbio, ma dire che è quella di Paolo e Luca mi sembra non veritiero e sicuramente limitativo.

  19. Elfo Bruno

    Mettici pure una certa dose di transfobia, in quell’accostamento con IL trans – le persone transessuali che avviano la transizione per diventare donne dovrebbero essere chiamate al femminile, in rispetto alla loro identità di genere – che appiattisce la condizione descritta sul piano della prostituzione. Ormai, infatti, dire “andare a trans” equivale a dire “andare a mignotte” e questo è inaccettabile. Questo siparietto alimenta il pregiudizio e il luogo comune.

    Squallore nello squallore.

  20. Andrea Atzori

    Ciao Livia, ieri Luca e Paolo a Sanremo hanno letto “Odio gli indifferenti” di Antonio Gramsci, e il faccione del pensatore sardo, fondatore del PCI, ha campeggiato sul Palco del Festival. Son curioso di sapere se pensi ancora (e pensate coloro che erano d’accordo con te) , che i due rappresentino, come hai scritto, “il trionfo della mediocrità ” ?
    O forse adesso ti sei accorta che la tua analisi sulla prima serata sia stata frutto di un grave pregiudizio e di un’analisi frettolosa ?
    Un caro saluto

  21. Livia Iacolare

    Antonio, ora più che mai sono convinta che si sia toccato il fondo della mediocrità più becera. La “satira” cerchiobottista l’hanno fatta e dopo aver bastonato Saviano e altri personaggi che nulla hanno a che fare con la corruzione, la prostituzione minorile, etc. hanno cambiato genere buttandola su Gramsci. Quindi no, ciò che hanno fatto non cambia minimamente il mio punto di vista – anzi conferma la mediocrità di cui sopra.

  22. Hamlet

    Gramsci recitato da 2 dipendenti Mediaset non è un omaggio a Gramsci e una virata a sinistra, è tutto il contrario: è una banalizzazione di Gramsci. Se Gramsci fosse stato vivo, sicuramente avrebbe parole di fuoco contro il sistema di potere messo in piedi da B (e Mediaset ne è la pietra angolare), altro che citazioni.

    Per quanto riguarda Luca e Paola: il discorso a monte, se Sanremo è un evento rai, perchè chiamare 2 dipendenti mediaset (cioè della concorrenza) a far parte di un evento rai? Se il barcellona deve fare una finale, cerca di avere in prestito 2 giocatori del real madrid o tenterà di valorizzare i suoi giocatori?
    Per chi dice che la satira va difesa: ma Luca e Paolo non hanno fatto satira, hanno fatto la finta satira che fa comodo a chi sta al potere!

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