L’ultima puntata di Lost [NO SPOILER]

Questa mattina mi sono alzata prestissimo per vedere l’ultima puntata di Lost in sincrono con gli americani ed il resto del mondo. E’ stata un’esperienza memorabile ed estremamente emozionante. Ho letto che alcune persone sono rimaste molto soddisfatte; altre hanno detto che è stata una gran cavolata. Io l’ho trovata giusta e impeccabile. Molte persone attendevano la fine di Lost per dare un senso a questa serie, come se il senso fosse solo nell’escatologia. E’ un po’ come giudicare una persona dal modo in cui muore: piuttosto riduttivo, non trovate?

Lost è uno show che ci ha fatto pensare e ci farà pensare ancora per tanti anni. E’ una serie che si fonda sulla libera interpretazione. Il suo senso è questo e sarà sempre questo. Che ci piaccia o no. Certo, ora che Lost è terminato siamo tutti più rassicurati su come siano andate le cose… anche se non tutte le domande hanno trovato delle risposte. D’altronde solo uno stupido avrebbe potuto pretendere che una serie così appassionante terminasse con delle FAQ. Il regalo più bello di J.J. Abrams & Co. è proprio quella scatola misteriosa (potremmo anche chiamarla “scatola nera”, a questo punto) che rimarrà chiusa per sempre.

Ma ora passiamo alle cose poco serie: in questo momento sono in ufficio, indosso una faccia di gesso e godo da morire nel vedere il terrore negli sguardi delle persone che non l’hanno ancora vista. Ogni parola che dico (fumo, statua, grotta, backgammon, bussola, isola) viene interpretata come un indizio. Perfino la mia mimica facciale viene analizzata in ogni suo dettaglio per decifrare la benché minima emozione. Loro sanno che io so. Vorrebbero sapere ma, al contempo, non vogliono sapere. Esattamente come voi che ora vi state chiedendo perché io abbia citato alcune cose tra parentesi. Io, ovviamente, non dirò nulla. E’ puro sadismo e me lo sto gustando fino in fondo.

P.S. un sincero “PRRRR” a tutti quelli che si vantano di aver visto solo la prima puntata di Lost :)

9 comments

  1. Massimiliano Russo

    io ho iniziato a vedere la prima serie di Lost e la trovavo una delle serie più belle che avessi mai visto, se non la più bella. poi però, mano a mano che le puntate si succedevano e che i misteri e gli intrecci, e le risposte non date aumentavano, e soprattutto mano a mano che arrivavano in scena nuvoi personaggi dell’isola che rendevano la serie un’altra delle tante “d’avventura e misteri” per così dire, ho cominciato a non provare più quel piacere estremo nel seguirlo, fino a che ho definitivamente smesso…però ripeto, le prime puntate sono fantastiche!!! non posso quindi dare un giudizio, se non parziale.

  2. Francesco Tomassoni

    Io ho iniziato a vedere lost incuriosito dal racconto di un amico, poi mi sono appassionato sempre di più e mi è capitato di seguire anche 5 o 6 episodi al giorno e sono molto soddisfatto, anche se voglio ancora aspettare per godermi la fine poichè lascerà sicuramente una gran malinconia in me.. Lost è sicuramente la serie più entusiasmante nella storia della televisione.

  3. Paolo Pettinato

    Lost ha cambiato il modo di fare televisione e cinema. Lost rimarrà per sempre , giustamente, un grandissimo prodotto. Lost ha fatto interagire un mondo virtuale ma reale come internet. Lost è stato grande sopratutto per noi che abbiamo vissuto la tripla realtà della sua messa in onda: la nostra vta reale, la nostra vita sull’isola da (tele)spettatori, la nostra vita sul blog.
    Ma questa serie per chi la vedrà DOPO senza questo triplo modo di viverla, davvero resisterà negli anni e si potrà definire capolavoro?
    Temo di no. Perchè narrativamente LOST si perde. La sceneggiatura fa buchi da tutte le parti. E’ una storia che se vista con gli occhi di chi la vedrà nel futuro non avrà senso e probabilmente non capirà del perchè all’epoca, nel lontano 2000 /2010 il mondo andò dietro al Mago di OZ!
    Andò dietro al nulla!
    Lost purtoppo si rivela un CAPOLAVORO “SOLO” nel campo della comunicazione (che non è poco) ma pecca perchè alla fin fine non comunica nulla: e ciò è inammissibile.Ho il terrore che ora , dopo LOST, nascano centinaia di film e telefilm che scimmiottino e giochino sulla base di LOST: sul Nulla!
    Perchè,se si è onesti cari amici, LINDELOF e CUSE lasciandoci liberi di interpretare ognuno a modo suo le mille spezie finite nel calderone magico dell’isola hanno liberato letteralmente il FUMO NERO nel mondo reale e questo potrebbe portare all’annichilimento e annientamento della CRITICA e del senso CRITICO delle cose!
    Esempio: perchè (per chi ama il cinema) Blade Runner è un capolavoro e Vacanze di Natale no? non perchè sono due generi diversi, no! Ma perchè Blade Runner è una storia raccontata BENE! Frankestain Junior è commedia quanto Vacanze di Natale ma raccontato in modo sublime.
    Questo è il senso critico che ognuno di noi può percepire e comprendere. Ma Con questo finale di LOST però il rischio sarà che nel futuro saran film alla Vacanze di Natale gli unici che salveremo nella critica perchè , ribadisco, il richio ora alto è che tutte le nuove storie per la tv , cinema o addirittura libri si basino sul…come finisce decidilo tu! Oppure questi sono gli elementi, pensavi fossero importanti e invece ti stavo narrando una altra cosa…un altra storia…riguardarla così magari capisci ciò che ti stavo dicendo!
    W Vacanze di Natale allora! O il peggior film che a scelta , a libero arbitrio, vi soovviene in mente! Perchè? Perchè sapete che è BRUTTO o non un CAPOLAVORO perchè su questa o quella cosa avete potuto esprimere un opinione o giudizio avendone TUTTI gli elementi a disposizione. Il senso critico, appunto.
    Altro esempio che è illuminante: 2001 ODISSEA NELLO SPAZIO.
    Quante volte lo abbiamo visto e quante volte abbiamo compreso qualcosa di più nel rivederlo? Perchè? Perchè è un capolavoro! E perchè è un capolavoro? Perchè Kubrik sapeva RACCONTARE le cose. Perchè VOLEVA raccontare sapendo esattamente dove andare a parare e NON HA MAI BARATO con lo spettatore. 2001 è così semplice da essere complicato!
    LOST è così complicato, se lo sono complicato!, che risulta infine neanche semplice…ma il trionfo della confusione, dell’incoerenza e dell’incongruenza.
    Ho notato che molti di voi (giustamente, ho versato qualche lacrima anche io) han pianto e adorano questo finale perchè gli ha regalato emozioni forti. Tecnicamente il FILM (dura due ore!) è infatti bellissimo. Ma (almeno io) non assopirò il mio senso di critica solo perchè mi ha regalato emozioni..continuerò a cercare ed a valutare CAPOLAVORI solo prodotti che uniranno dentro me coerenza narrativa che poi esplode in emozioni. Da Million Dollar Baby a Un Mondo perfetto di Eastwood, il classico Via Col Vento, l’ODISSEA televisiva della RAI o il Pinocchio con Manfredi, il Moonlighting con Bruce Willis o i Simpson o i Muppett. Un libro di Verne o di Agatha Cristie, un Umberto Eco o un Edgar Allan Poe ecc ecc ecc.
    Chiudo dicendo che la vittoria e vendetta sugli autori di Lost da parte di noi spettatori dovrebbe essere condotta non acquistando il loro mega cofanetto con extra e speciali ai prezzi che ho letto in giro (200 dollari). Sarebbe bello e “da veri rivoluzionari” poter dire tutti insieme: il cofanetto lo compriamo TUTTI ma più di 50 euro non vi diamo perchè di più non vale!

  4. Livia Iacolare

    Ciao Paolo! Il mio senso critico mi dice che uno scrittore ha il diritto di fare quello che vuole con la propria creatura e che se uno è deluso dalla sua creazione può tranquillamente cestinarla. Siamo liberi di decidere cosa guardare e Lost non ha limitato la nostra capacità di scelta. Dal punto di vista narrativo Lost può aver osato e rischiato troppo ma la cosa più interessante in Lost è il racconto dei personaggi. E quelli sono stati raccontati benissimo. Per questo sono soddisfatta. Per me non è rilevante sapere perché ci fosse un orso polare sull’isola, così come non è rilevante sapere perché le mele siano rosse ma anche verdi. Probabilmente è un paragone infelice, lo so, ma questo per dirti che ciò che conta per me – ovvero la risoluzione dei rapporti tra i personaggi – ha avuto successo dal punto di vista autoriale. Inoltre circola un documento molto interessante sul finale di Lost che puoi trovare qui http://www.televisionando.it/articolo/lost-il-finale-spiegato-da-uno-degli-sceneggiatori-sul-forum-di-darkufo-traduzione/26971/ Magari può interessarti. Ciao!

  5. massimiliano russo

    stavolta proprio non sono d’accordo con te Livia! Lost è una gran serie ma poi la creatura gli è sfuggita di mano!! hanno buttato nel calderone tanta di quella roba che alla fine NON HANNO SAPUTO (e non voluto!) COME SPIEGARE TUTTI I MISTERI!!! tu dici che non è importante sapere come c’è finito un orso polare sull’isola, invece io dico che è importante eccome! altrimenti è lecito tutto e appunto “è il caos”, quello che da un certo punto in poi ha regnato nella serie, con misteri che si accavallavano su altri misteri. io come ho già riportato nel post precedente ho seguito solo la prima serie (e forse nemmeno tutta..non ricordo più bene) ma già dopo l’apparizione dei primi personaggi che vivevano sull’isola, tipo la francese eccetera, non ho avvertito più quella “magia” dei primi episodi, e ho avvertito che la serie cominciava una nuova fase fatta di trama complicata, colpi di scena così a ripetizione che cominciavano quasi a stufare eccetera…in sintesi il mio pensiero è questo: LOST sarebbe stata una serie semplicemente FANTASTICA se fosse durata una, massimo due stagioni. ma non 10 stagioni!!! CSI può permettersi di vivere 10 stagioni (e, spero anche di più) perché le storie sono si in continuity ma ogni puntata è autoconclusiva, e anche uno spettatore che non l’ha mai vista può tranquillamente godersi la visione di una singola puntata, senza troppo bisogno di conoscere le precedenti. LOST invece è in continuity è 10 stagioni ne hanno fatto una sorta di Beautiful migliorata (vabbé mo so stato troppo cattivo, ma capito il concetto?)!!!

  6. Livia Iacolare

    Massimiliano, è proprio questo il bello di Lost. Bisogna goderselo e apprezzarlo per le emozioni che regala, per le attese che crea. In ogni caso non sono rimasti molti misteri irrisolti: che cosa fosse l’isola si è capito già nella terzultima puntata e francamente dell’orso polare non mi è mai fregato più di tanto :) I rapporti tra i personaggi sull’isola mi sembrano tutti molto chiari. Ben, Richard, Jacob, l’uomo in nero, il fumo… insomma io ho trovato tutte le risposte che cercavo. Le cose irrisolte sono davvero poche e sono racchiuse in quella scatola misteriosa che JJ Abrams non aprirà mai (come è giusto che sia).

  7. Marco

    Se hai capito tutto allora perchè non lo spieghi in dettaglio anche a noi? Così forse ti renderai conto che al momento di mettere tutto in parole non ci si riesce perché è impossibile, non si può mettere per iscritto l’incoerenza. Questo è esattamente il motivo per cui se fosse stato un libro non avrebbero mai potuto portarlo avanti come hanno fatto. Quello che Lost ti lascia è una specie di intuizione, tu credi di aver capito ma quando poi vai a fondo delle cose i conti non tornano. Come in un’illusione di Escher.

  8. Livia Iacolare

    @Marco mi spiego meglio: io ho capito quello che avevo bisogno di capire. Non posso certo scrivere un rotolo di papiro di 45 kilometri :D Riguardati tutte le stagioni e riuscirai a tracciare un sacco di linee che al momento non vedi. Inoltre ribadisco che molti misteri rimangono chiusi nella scatola di zio JJ ed è giusto che sia così.

  9. Nicola Facciolini

    Lost e’ un non- luogo dove tutto e’ possibile, come in Italia…dove regna il fumo nero della politica degli oscuri poteri forti territoriali, lobbies che per Legge dovrebbero venire alla luce. Jakob-Berlusconi fa il miracolo!

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