Omosessuale, eterosessuale, non importa

by Livia Iacolare on November 10, 2009

ansa171769170911174327_big La campagna contro l’omofobia promossa dal Governo (qui l’audio della conferenza stampa) passerà alla storia più per ciò che rappresenta per il nostro Paese che per la sua reale efficacia. Dubito che il quiz a risposte multiple confezionato dai collaboratori del ministro possa sortire l’effetto sperato. Credo che questo lo sappiano anche le associazioni LGBT che hanno applaudito l’evento. Quello di cui abbiamo bisogno nel nostro paese non sono aborti di leggi e campagne pubblicitarie contro l’omofobia: servono leggi e diritti che riconoscano la pari dignità civile delle persone LGBT. Non ha senso parlare di lotta all’omofobia quando il Governo è il primo a non riconoscere i diritti delle persone che ne sono vittima. Punto.

Bisogna promuovere in tutti i campi una cultura delle differenze (non quella dell’appiattimento culturale) che getti una luce fresca e positiva sul mondo LGBT: è deleterio dover affrontare certi problemi sempre dalla prospettiva più oscura e negativa (ovvero, partendo dalla violenza e dalla frustrazione). Accantoniamo i toni pesanti e i colori tetri e mostriamo ciò che veramente è il mondo LGBT: colore, vita, desiderio di amare in libertà. Per l’analisi lucida e dettagliata della campagna vi rimando a quanto hanno già scritto i miei due amici Claudio e Barbara. Intanto chi volesse rimboccarsi le maniche per smuovere un po’ le cose può partecipare all’incontro per la preparazione del GayCamp e dei progetti Web ad esso collegati. Ci incontreremo il 18 Novembre alle 19:00 presso il Negozio Civico di Chiamamilano (zona San Babila). Tutti sono i benvenuti: omosessuali, eterosessuali… in questo caso davvero non importa.

{ 1 trackback }

Sulla campagna contro l’omofobia | Suzupearl.com
11.14.09 at 12:25 PM

{ 5 comments… read them below or add one }

Gatto Nero 11.10.09 at 11:21 PM

Non importa il loro sesso, ma importa che vengano. Speriamo siano in tanti.

ci_polla 11.11.09 at 12:41 AM

Blanquita porterà lo zio Ninni sicuramente, e forse anche mamma e papà

Livia Iacolare 11.11.09 at 1:19 AM

Che piacere, Paola! Non vedo l’ora.

Dario 11.11.09 at 3:05 PM

in pratica con questa campagna il governo ha riconosciuto che non è carino prendere a bastonate i GLBT. eh, però! insomma, non ci dobbiamo esaltare, ma in questo deserto di diritti anche una goccia d’acqua è meglio di niente.
della foto, più che la maglietta, mi sembra interessante vedere dalla stessa parte un ministro di Forza Italia e due parlamentari o ex tali di sinistra. credo infatti che il movimento gay debba tentare di essere politicamente trasversale, quando possibile, per evitare di farci strumentalizzare e di portare voti in cambio solo di parole…
buon lavoro.

Barbara 11.11.09 at 3:22 PM

Speriamo che non ci si adagi e che questa [triste] campagna sia davvero solo un primo passo verso qualcosa di più sostanzioso e concreto. Ci vediamo il 18!

Leave a Comment

You can use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Older post:

Newer post: