Google come specchio dell’anima

Il mondo delle suggested searches mi ha sempre affascinata perché rappresenta un blando tentativo di plasmare le menti (mascherato da aiuto). Una delle cose più divertenti che si possono fare su Google è cercare le stesse cose nelle sue diverse edizioni in lingua e vedere cosa accade. Se prendiamo ad esempio le parole “come si fa a” e le inseriamo nel campo di ricerca di Google, quest’ultimo ci mostrerà dei suggerimenti prima ancora che la frase sia stata completamente digitata. I risultati sono molto interessanti… ecco cosa ci mostra Google Italia:

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Non è un caso che io abbia preso ad esempio “come si fa a”: questo abbozzo di domanda racchiude in sé le insicurezze, i misteri e le ansie che possono affliggere l’italiano medio che naviga nel Web. A questo proposito è interessante evidenziare il fatto che in Italia si desideri sapere soprattutto:

  1. Come ci si cancella da Facebook (l’angoscia dell’uomo moderno)
  2. Come si rimane incinta (volendo però sapere anche come si fa a limonare e a baciare)
  3. Come si fa a capire chi ti ha bloccato su MSN (anche se magari non sai nemmeno cambiare la password d’accesso)
  4. Come scaricare i video da YouTube

Siamo proprio degli ingenuotti…

Il discorso diventa interessante se proviamo a fare lo stesso esperimento su Google US (Google UK non supporta ancora le suggested searches – altrimenti non avrei esitato a testare i puritanissimi britannici). In questo caso proviamo a cercare “how to”.

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Gli Americani forniscono dati di ricerca tutt’altro che irrilevanti e che ci mostrano le peculiarità della loro cultura (o insalata di culture):

  1. Come perdere amici e alienare la gente
  2. Come cucinare un tacchino (e perdere peso dopo averlo mangiato)
  3. Come annodare una cravatta
  4. Come fare soldi

Ripetiamo il giochino con Google France e troveremo una realtà ben diversa:

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I Francesi, da bravi gaudenti, sembrano avere priorità di ricerca diverse e tutte legate alla sfera degli “affetti”:

  1. Come si fa l’amore, come si bacia e come si acchiappa
  2. Come si dice “ti amo” in arabo e in giapponese
  3. Come baciare con la lingua (rouler une pelle)
  4. Come ci si becca l’AIDS

Gli unici elementi che persistono nelle tre culture esaminate sono: come si bacia, come si acchiappa, come si rimane incinte e come si fa un blog. Deduco che la cosa migliore da fare, a questo punto, sia mettere su un blog con istruzioni per l’acchiappanza.

Google ha il coraggio di mostrarci le nostre paure, risparmiandoci l’imbarazzo di metterle nero su bianco. Le cifre messe accanto ai suggerimenti di ricerca sono un modo per consolarci, per farci sapere che non siamo gli unici sfigati al mondo che cercano quelle cose. Google non ha bisogno di chiederci nulla perché è lui a suggerirci cosa chiedere e, al contempo, è lui che ci dà tutte le risposte.

9 thoughts on “Google come specchio dell’anima

  1. Molto interessante.
    Avevo notato anche io le “suggested search” di google ma mi ero solo chiesto come mai le mie ricerche non erano mai tra quelle suggerite.

  2. Perché lasciare il popolo di internet senza risposte, iniziamo dalla più gettonata. Allora, i bambini si fanno così…no scherzo.
    Interessante.
    A Dario: è vero quella cosa fa ridere solo i napoletani!

  3. Maledizione mi spiace deluderti ma devo farti notare che “Come perdere amici e alienare la gente” è un film ed è per questo che viene cercato!

  4. ci sono rimasto male che sia un film… pensavo davvero che gli americani medi avessero di questi problemi mentre noi vediamo come si fanno i bambini su Google :)

  5. Pingback: Come ti allungo la ricerca sul motore | Giovanni Calia | estragon blog

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