Le persone a Milano (e nel resto d’Italia) pensano che questa città sia una sorta di paradiso per gli omosessuali italiani. In parte è vero, anche se in realtà si tratta di un fenomeno recente. A questo proposito ci tengo a mostrare un aspetto importantissimo della cultura napoletana che potrebbe riservare moltissime sorprese agli ignari.
In questo reportage de La7 si esamina l’antichissima tradizione dei “femminielli” e la loro devozione nei riguardi della popolarissima Madonna Schiavona. Vi stupirete dell’apertura mentale che possono avere persone che vivono la religione nel rispetto delle più antiche tradizioni.
Questo ovviamente non cancella le manifestazioni di omofobia che si verificano ogni giorno anche a Napoli: è solo un modo per ricostruire i pezzi di un fenomeno culturale che, per quanto mi riguarda, mi rende orgogliosa di essere quello che sono e di essere nata in quei luoghi. La storia dei femminielli a Napoli può essere approfondita qui e qui.
I femminielli vengono considerati come un fenomeno folkloristico e per questo accettatti da un popolo che vive di tradizioni popolari. Da un lato c’è l’orgoglio di appartenere a questo luogo così ricco di cultura popolare, credo che in nessun altro luogo d’Italia potrebbe esistere la Candelora. Dall’altro c’è la tristezza di vedere considerati i femminielli quasi come un fenomeno da baraccone. L’ultima parte del filmato lo dimostra ed è effettivamente un po’ triste.
Non la vedo così, Anna. Anche i Gay Pride sono considerati fenomeni da baraccone ed io non condivido questa idea. Penso che il senso del ridicolo sia qualcosa di molto personale ed è difficile comunicarlo agli altri. Spesso lo si plasma basandosi sull’opinione dei più, ma è un qualcosa di molto intimo… Ecco perché si tende a fare certe cose di nascosto: per paura del giudizio degli altri.
Il gay pride viene considerato fenomeno da baraccone in termini negativi (non è un opinione personale ma ciò che pensa la maggior parte delle persone). Quello dei femminielli invece è un fenomeno molto più complesso di un gay pride e strettamente legato alla struttura sociale napoletana. Non sono certo persone ridicole, ma proprio per il loro modo di essere sono meglio accettate rispetto ad un gay o ad una lesbica, ed è questo il lato triste della vicenda.
Secondo me il dato importante è che la diversità può essere vista come valore in contesti che solitamente si pensa siano ostili a tutto ciò che va oltre il comune senso del pudore e della vergogna. In questo senso lo vedo come un qualcosa di positivo. Che poi sussista l’omofobia è un dato di fatto che diamo tutti per scontato ma la mia osservazione era indirizzata più in generale al concetto di “diverso”.
Grazie per le preziose informazioni. Napoli si conferma un centro di promozione culturale unico e straordinario, anche se ovviamente nella prassi di tutti i giorni restano i limiti della lentezza di assimilazione.L’omofobia purtroppo sta crescendo, alimentata anche dalla chiesa, un po’ in tutto il Paese.
Anche la camorra comincia ad
Anche la camorra comincia ad evolversi. Da Il Mattino:
“NAPOLI – Una transessuale capeggiava una delle falangi del clan camorristico degli scissionisti di Scampia. Un fatto che suona assolutamente inedito per la criminalità organizzata, non solo napoletana. Si chiama Ugo Gabriele, ma si faceva chiamare Ketty: è stato arrestato oggi dai carabinieri nel quartiere di Secondigliano a Napoli e ritenuto dagli investigatori elemento di spicco del clan. Il 27enne era sfuggito alla cattura due giorni fa quando su ordine della Dda napoletana erano scattate le manette ai polsi di 29 persone accusate di far parte di una rete di narcotraffico che dalla Spagna portava la droga a Scampia e da lì a diverse città italiane.
Oggi i carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna (Napoli) lo hanno invece trovato in una casa di via Nuovo Tempio, alle spalle dell’aeroporto di Capodichino.
Secondo gli investigatori Gabriele, che con il nome di Ketty era anche dedito alla prostituzione, aveva un ruolo di spicco nell’organizzazione camorristica che coordinava il traffico di droga smantellato con un blitz notturno due giorni fa (guarda le foto).”