Il Corriere delle stupidaggini

Spesso per un giornalista è difficile sfornare un articolo al giorno senza rischiare di dire delle banalità – o peggio – delle enormi cretinate. L’ultima proviene nientemeno che dal Corriere.it, laddove l’autore del pezzo in questione omette opportunamente il proprio nome.

L’articolo afferma in sostanza che Facebook è un sito per sfigati e traccia addirittura un identikit psicologico degli utenti di questo social network. Non ho mai letto tante cavolate tutte assieme… e soprattutto mi sorprende che un giornale di questa levatura possa cadere così in basso.

Mi ricordo di quando – anni fa – giornali e TV denunciavano l’uso dei cellulari dicendo che isolavano le persone e le rendevano più sole… Stavolta è il turno di Internet e, nella fattispecie, di Facebook. Evidentemente questi addetti alla “comunicazione” non hanno ancora capito che l’era dei media asociali e spersonalizzati è finita ed ora la comunicazione si sta spostando su ben altri livelli.

A questo punto mi chiedo cosa succederà quando i giornalisti italiani verranno a conoscenza dell’esistenza di Twitter… (verosimilmente tra 2 anni, vista la lentezza con cui stanno dietro a tutto ciò che è innovazione).

6 thoughts on “Il Corriere delle stupidaggini

  1. Ah, cara, allora diranno che siamo isterici e compulsivi, tutti potenziali serial killer (altro che serial follower).
    Io ho ripreso a comprare la carta stampata appunto per vedere cosa dicono su Internet. Non per ottenere informazione sulla rete, altrimenti sarei rovinata, ma per sapere che idea fanno passare al grosso della gente. Ora capisco perché spesso vengo additata come stramba per via della mia vita sociale online (che è ormai ridicolo separare da quella offline, è la stessa cosa). Perfino con gli amici, quelli che conoscono meno questa realtà, è difficile raccontare cosa sia Facebook, o qualsiasi altro SN, senza dover soffermarsi sull’aspetto apparentemente negativo: “no, guarda, non sono solo personaggi che vogliono rimorchiare, ci saranno pure quelli ma in genere c’è gente normalissima”. Ma insomma, e nel mondo offline non ci sono mica i rimorchiatori, i cretini, i solitari, i sofferenti? Facebook li attrae tutti?

  2. Assolutamente d’accordo con te, Mariela! E’ veramente ridicolo pensare che si possano scrivere cose simili. Soprattutto su un giornale che sta su Internet e vive proprio grazie alle persone che navigano.

  3. Lo stesso articolo c’e’ anche sul canale tecnologia de lastampa.it. Pensavo che ogni volta che escono pezzi cosi’ continuiamo a stupirci e ad indignarci per quanto i media scrivono relativamente a fenomeni che capiscono essere importanti ma che non comprendono. Dai cellulari ai blog, da wikipedia a second life, dalla chat a skype…adesso facebook. Domani myspace poi twitter e un giorno forse diranno qualcosa anche sulla GGD. Pero’ sai una cosa? Io penso che siamo più “forti” noi. In termini di numero, di consapevolezza e di voce.

  4. I am seaching for some idea to write in my blog… somehow come to your blog. best of luck. Eugene

  5. ti consiglio però di leggere il blog di Federico Cella sul Corriere.it, che smentisce appunto le tesi riportate dall’articolo, che è per altro (credo) basato su un pezzo estero..

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