
Ieri sono andata a Piazza Bellini, nel cuore del centro storico di Napoli, e mi sono pagata il caffè con uno SCEC. Si tratta di una sorta di moneta complementare ideata da un’associazione ONLUS napoletana. In realtà non è altro che un buono sconto che si può riutilizzare all’infinito come se fosse una vera e propria moneta. Uno SCEC vale un euro e la lista dei commercianti e professionisti che aderiscono all’iniziativa è molto nutrita.
Ecco come viene illustrato il progetto sul sito ufficiale:
I commercianti, accettando una percentuale dei pagamenti in SCEC, daranno modo alle persone di acquistare beni e servizi ai quali prima erano costretti a rinunciare; in questo modo i commercianti riusciranno a vendere più facilmente i loro prodotti e ad aumentare la propria clientela ma, a differenza di un normale circuito di sconti, non perderanno gli SCEC che hanno incassato, perché a loro volta potranno spenderli presso le altre attività commerciali, fornitori, produttori e presso tutti quei consumatori che sceglieranno di offrire le loro capacità accettando gli SCEC. Naturalmente ciascun iscritto può decidere liberamente la percentuale di SCEC che intende accettare, ed in qualsiasi momento sospenderne l’accettazione.
Che dire: Napoli si fa sempre notare, nel bene e nel male.


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metakappa 04.13.08 at 11:40 am
e’ la camorra che adesso batte anche moneta ?
Livia Iacolare 04.13.08 at 11:43 am
complimenti vivissimi per questo tuo commento.
Overlord 04.13.08 at 12:59 pm
Seppure sono di Napoli questa iniziativa non la conoscevo. Grazie per la segnalazione
metakappa 04.13.08 at 1:58 pm
vedo che non sei di spirito, comunque sviluppo il commento di prima:
se la ONLUS ha depositato un corrispettivo in euro (o in oro) per quanti bonus ha messo in circolazione, per tutelare chi li utilizzera’, ha proprio battuto moneta, e questo e’ illegale.
se non lo ha fatto, e’ come se circolassero banconote false, ed e’ una truffa.
se lo vogliamo intendere come un’iniziativa tra commercianti consistente nel distribuire bonus da riutilizzare nel circuito, si tratta di cose gia’ viste nella Grande Distribuzione, e lo scopo non e’ abbassare i prezzi ma fidelizzare il cliente. In questo caso e’ comunque una interessante iniziativa di comarketing. Ma perche’ i commercianti aderenti si possano fidare dell’operazione, visto che qui non c’e’ un’Azienda capofila, occorre che qualcuno garantisca la serieta’ e anche la copertura economica, a fronte di eventuali inceppamenti del meccanismo. E dunque la domanda rimane, chi sta dietro questa ONLUS ?
Livia Iacolare 04.13.08 at 2:22 pm
Oggi non sono di spirito perché sono in piena fase pre-mestruale.
Mi fa piacere che tu abbia sviluppato il commento, perché il primo era piuttosto fraintendibile.
Non so chi ci sia dietro l’ONLUS ma credo che l’iniziativa sia ispirata dai seguaci di Grillo.
Grillo, intendiamoci, mi sta sulle scatole. Ma ho trovato l’idea interessante.
Luca Sartoni 04.13.08 at 9:14 pm
Io condivido l’opinione di metakappa… ma era piuttosto prevedibile.
Così come era prevedibile che mi piacesse di più il primo commento del secondo…
Livia Iacolare 04.13.08 at 9:17 pm
Si tesoro, infatti era prevedibile pure questo tuo commento…
Marco 04.16.08 at 9:32 am
Buongiorno Livia dolcissima:-) hai fatto bene a decidere infine di votare… secondo me il voto è un esercizio necessario… non abbiamo una classe politica che stimola passione politica e voglia di votare… e tuttavia l’esercizio del voto è un dovere-diritto che è bene esercitare sempre…
Sai che io sono molto lontano dalle posizioni della sinistra arcobaleno… però quando ho visto che non entrava in parlamento ho sentito un grande dolore… perchè trovo assurdo che le istanze di centinaia di migliaia di persone non abbiano rappresentanza istituzionale…
Un abbraccione affettuosissimo e l’augurio di una serena giornata per te:-)
Marco
Francesco 09.18.08 at 10:53 am
metakappa ma lo sai che l’emissione di moneta delle banche centrali dal 1971 non viene garantito dall’oro, nè da nulla? L’unica garanzia è che, come avviene in questo periodo, la creazione dal nulla di denaro va a creare inflazione (cioè i cittadini perdono potere di acquisto). La moneta a corso forzoso (euro) quando viene emessa dalla più privata delle banche, Banca D’Italia, ci indebita perchè le banche vogliono la restituzione di quello che hanno dato + gli interessi (sempre più alti). Matematicamente il debito non è mai saldabile poichè la moneta emessa (in tutte le sue forme, creditizia o cartacea, è sempre in quantità minore di quella che deve essere restituita (perchè gravata da interessi). L’ ArcipelagoSCEC è un patto associativo fra persone e aziende che decidono di scambiarsi “valore, beni e servizi” utilizzando lo SCEC per una parte percentuale sul corrispettivo in euro. L’emissione dello SCEC non produce debito, perchè viene distribuito gratuitamente in parti uguali a tutti gli aderenti. Alcuni comuni hanno già deciso di sostenere ufficialmente questa iniziativa : Trento, Sandale, Castrovillari ed altri si stanno aggregando. Per info http://www.progettoscec.com, http://www.arcipelagoscec.org, http://www.scecservice.org.
Lo SCEC è fatto dalla gente per la gente e ancora la circolazione in Euro ai territori, arricchendoli (a differenza di ciò che succede con la grande distribuzione).
emanuele 10.03.08 at 1:57 pm
le opinioni negative sul progetto SCEC espresse prima sono oltre che non corrispondenti al vero, ispirate dalla mancata conoscenza del come e del perchè decine di città in tutta Italia stanno già adottando tale meccanismo che salda la ricchezza prodotta sul territorio al territorio stesso, aumenta il potere di acquisto delle famiglie, salva il piccolo e medio commercio dall’aggressione della G.D. e dei Centri Commerciali. Altre informazioni su http://www.arcipelagoscec.org
Grazie!
Roberto 10.12.08 at 10:45 pm
Lo SCEC è una stupidaggine. Una enorme, grandiosa, colossale ed incommensurabile stupidaggine, gestita e promossa da stupidi a favore di gente ancora più stupida di loro. E nel frattempo, le persone serie e consapevoli lavorano per fare progredire la nostra società, anche a beneficio di tali stupidi.
Anna 10.16.08 at 3:00 pm
Facciamo un’ipotesi: non ho un Euro in tasca ma ho tanti SCEC mi trovo fuori dal “circuito” e ho bisogno urgente di fare il pieno alla mia auto o fare il biglietto del treno per spostarmi, (e mille altre cose…) comincio a chiedere se per cortesia il venditore di turno può aderire a questo progetto?
Prima o poi diventa tutta carta straccia….
enrico 10.18.08 at 10:12 pm
Se la ONLUS domani si scoglie perchè i fondatori decidono di fare altro nella vita, e la gente inizia a non accettare più gli scec cosa ve ne fate di quella carta straccia?
Se arriva una altra associazione ONLUS che propone i “dollari di paperone”, con molti più esercizi associati cosa ne viene fuori?
Ah un ultima cosa… come sono fatti questi scec? perchè magari ne possiamo stampare un po’ ;)