Ci ho riflettuto a lungo e ho deciso che non voterò. Non voterò perché non mi riconosco in nessuno dei partiti in corsa per il potere. Ho sempre votato nella mia vita, ma questa volta mi rifiuto categoricamente di farlo (nonostante sia un mio dovere di cittadina). Non voterò Berlusconi perché mi fa letteralmente schifo (di quelli più a destra e di quelli al centro non voglio nemmeno parlare); non voterò Veltroni soprattutto perchè ha avuto il coraggio di appoggiare un camorrista come Bassolino (che, comunque vada, avrà sua moglie in Senato). Veltroni non mi disgusta meno degli altri: semplicemente una faccia nuova messa a rappresentare il vecchio lerciume del centro sinistra. Purtroppo la simpatia di Zoro (che adoro e voterei ad occhi chiusi) non mi convince a dare il mio sostegno al PD.
Avrei votato Bertinotti, come ho sempre fatto, ma non riesco a votare un partito che annovera tra i suoi membri un essere viscido quale è Pecoraro Scanio. Di quelli più a sinistra non mi interessa perché tanto sono inutili. Fino a quando non ci sarà una legge elettorale che mi consentirà di decidere da chi voglio essere rappresentata (indicando nome e cognome per esteso) non andrò a votare. Si tratta di una presa in giro che non tollero. Piuttosto accetterò stoicamente quello che il futuro ci riserverà e non mi lamenterò dicendo “ma questo chi l’ha votato?”. Ogni popolo ha quel che si merita e non è questo il diritto al voto per il quale i nostri antenati si sono fatti ammazzare.
Update 1: ho deciso che passerò tre volte davanti al seggio e se sentirò il bisogno di andare a votare lo farò.
Update 2: alla fine ho votato (due partiti diversi).


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Auro 04.13.08 at 7:27 am
se posso permettermi, ma con discrezione, vai al seggio e annulla la scheda.
non c’è un diritto al voto più o meno affina a quello per cui i nostri antenati si sono fatti ammazzare, c’è la necessità di rispettare quelle morti.
e c’è, inoltre, un voto nullo che è maggiormente di rotture rispetto a un mancato voto.
se non vai a votare per loro non cambia nulla, se annulli la scheda per l’uno o per l’altro è un voto perso.
questo non per convincerti, ma per darti nuovi punti di vista. puoi il non voto è un diritto costituzionale, figurati… erano proprio dei grandi uomini (non è sarcasmo, tutt’altro) quelli che hanno accettato di morire per un diritto che loro stessi ci hanno dato la possibilità di non godere.
baci, buona domenica di elezioni.
Auro
Livia Iacolare 04.13.08 at 10:05 am
Purtroppo ho la certezza che la vittoria di chiunque sarà una mia sconfitta. Quindi preferisco non andare proprio a votare, visto che anche se ci andassi non voterei nessuno. Alla fine è un voto perso anche quello di chi non vota affatto.
Chi mi ha deluso di più è Veltroni, perché pensavo potesse rappresentare realmente una novità. Invece le sue dichiarazioni e le sue liste elettorali lasciano intendere chiaramente quanto egli sia profondamente legato alla spazzatura da cui proviene.
davide 04.13.08 at 10:07 am
Condivido al 100% quello che dici ma dopo tante votazioni a cui non sono andato questa volta ho deciso di dare la mia “preferenza”. Profondamente deluso e mortificato nei miei ideali e con il naso tappato votero’ Veltroni.
Sai perche’? Voglio fare tutto quello che posso per evitare che vincano tipi che lasciano correre su frasi come “imbracciare i fucili”.
Riflettevo sul fatto che in Italia ormai si vota per antipatia o schifo, non possiamo piu’ dire “quello dice cose piu’ interessanti” ma possiamo solo preferire quello che a pelle ci fa meno schifo. Certo non e’ da paese civile e moderno.
Con convinzione e speranza invece votero’ la Finocchiaro che mi e’ sempre sembrava una brava persona.
Livia Iacolare 04.13.08 at 10:17 am
E’ davvero difficile per una come me non andare a votare. L’ultima volta ho votato a Sinistra per convinzione, perché ci credevo davvero. Ora mi sembra tutto così finto, forse proprio perché si nota di più il contrasto con l’entusiasmo che sta accendendo l’America e che ha acceso la Spagna. Sono totalmente demotivata. Che dire, oggi non voterò, mi prenderò un’altra giornata per rifletterci.