Bella mossa di Ratzinga che dichiara di rinunciare all’invito dell’università La Sapienza.
“non era il caso di accettare l’invito” spiegano fonti vaticane: “Se si riceve un invito da parte di una famiglia, ma poi quella famiglia comincia a dividersi, e accade quello che è successo in questi giorni, non è più il caso di accettare”.
Ed ora la figura dei cretini la fanno – giustamente – studenti e professori che hanno alzato la polvere.
Fossi stata in loro non solo avrei invitato suasantità all’inaugurazione dell’anno accademico ma avrei organizzato un bel dibattito, come si fa in tutte le università. Avrei avuto tante di quelle domande da porre al tedesco di bianco vestito…
Peccato che i romani non abbiano saputo sfruttare l’occasione per togliersi un po’ di sassolini dalle scarpe. Avrei rinunciato volentieri ad una protesta pacifica contro il papa pur di ottenere la garanzia che si sarebbe svolto un dibattito senza censure.
E, per favore, non nominate Galileo e Bruno invano.



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Davide Tarasconi 01.16.08 at 12:19 PM
pessima cosa davvero.
passi per gli studenti, ma professori e ricercatori avrebbero dovuto mostrare più maturità e approfittare per impostare un dialogo.
fra l’altro non se se anche tu l’hai notato, ma ’sto Papa fà 200mila visite in Italia e all’estero non ci và quasi mai, a differenza del precedente pontefice. che abbia qualche interesse in più da gestire?
Livia Iacolare 01.16.08 at 12:46 PM
Pienamente d’accordo.
Beh, evidentemente questo papa ha i fatti suoi da guardare e non può fregarsene di meno dell’ecumenismo.
Marco 01.16.08 at 3:29 PM
Come infatti avvenne a Ratisbona dove ci fu un dialogo molto ricco tra il Papa e i professori di quell’ateneo.
Mi piace molto questo post,Livia… scritto da una persona che non ha in simpatia il Papa ma che pensa che le proprie ragioni si fanno valere con la proposta dialettica e non con la violenza… ma il fatto è che tu hai l’intelligenza per poter sostenere confronti importanti… altri non hanno la tua intelligenza e ritengono di far valere con la prepotenza le proprie ragioni…
Non a caso ti ho linkata sul mio blog col commentino “genialità allo stato puro”:-)
Un abbraccione
Marco
P.s. in realtà di viaggi all’estero ne sta facendo… è Papa da poco più di due anni ed è già andato in diversi paesi tra cui un pericoloso viaggio in Turchia… in estate andrà in Australia… forse non sarà un globe-trotter come Giovanni Paolo ma un pò si muove anche lui:-)
Leonora 01.17.08 at 10:48 AM
Livia son d’accordo con te!
Lo stesso padre di tutti i laici, Voltaire, disse: “mi batterò fino alla morte perché tu possa dire il contrario di quel che penso”.
@Marco: penso che le proprie ragioni non si facciano valere con la dialettica ma con l’esperienza. Non sono i ragionamenti precisi a convincermi di una cosa, non mi sono sufficienti… si dice che si possa dimostrare tutto e il contrario di tutto..
Solo l’esperienza diretta o indiretta (di persone fidate, ovvero testimoni) di una cosa mi fa accertare la sua verità.
Ciao! :)