Ho letto il post di Suzukimaruti e sono un po’ scazzata.
Questo perché il mio status caprino non mi consente di cogliere il senso del messaggio della senatrice Binetti. Dunque, ricapitoliamo: lei afferma che l’omosessualità è una malattia. Inoltre è contro l’approvazione di una legge che renda l’omofobia un reato a tutti gli effetti.
Questo cosa vuol dire? Che un omosessuale (e quindi un malato) merita di essere offeso e denigrato impunemente? Dunque tutte le persone malate (anche i pazzi o i disabili) possono essere maltrattate e linciate in quanto malate?
Wow.



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Edoardo 12.30.07 at 4:09 PM
I politici parlano perche’ non sanno cosa fare… allora sparano ca###te a raffica… Unica sozione e’ lasciarli parlare e non badarli… Penso che una persona diventa un politico perche’ non e’ capace di fare nulla, e non ha voglia di fare nulla…. (ci sono anche queli onesti, ma sono pochi)… Mi sento un po’ Grillino…
Davide Tarasconi 12.30.07 at 4:31 PM
il problema in Italia è che tutto è opinione, non si bada ai fatti e fatti gravissimi come questo si disperdono nel turbine delle opionioni…
la Binetti, che non è un personaggio politico ma una fondamentalista ultracattolica, basa la sua linea di pensiero su una sua personalissima opinione (omossessualità=malattia) che in realtà si tratta di un fatto che si è scientificamente dimostrato essere falso.
in qualsiasi Paese una dichiarazione del genere sarebbe costata la gogna mediatica e la fine della carriera politica(?) del responsabile.
in Italia no, tutto viene insabbiato in un turbine di opinioni e contro-opinioni più o meno politiche, mentre il fatto che una fondamentalista ultracattolica omofoba dedita al masochismo* stia cercando di ostacolare l’approvazione di una legge contro l’omofobia, beh, su questo ci si passa sopra…
* oh, ma ci rendiamo conto che stiamo parlando di una persona che vive in castità e si procura dolore fisico per avvicinarsi a Dio…
Gianni 12.30.07 at 11:42 PM
Ciao Livia :)
mah… ci sarebbero tante cose da dire, ovviamente.
Personalmente detesto con tutte le mie forze gli omosessuali, principalmente per un motivo “politico”, in quanto portatori di grave disordine in una società che già di per sè è ormai troppo disordinata, anarchica e sempre più povera di valori.
Non so se l’omosessualità sia una malattia, ma non è assolutamente vero che sia stato scientificamente dimostrato il contrario, come altrettanto sicuramente non è stato dimostrato appunto che sia una malattia.
Del resto chi ha studiato Popper e Feyrabend conosce benissimo tutti i vari problemi connessi al falsificazionismo e , di fatto, l’impossibilità in pratica di dimostrare alcunchè in materia cosiddetta “scientifica”.
Credo però con certezza che sia una disgrazia e ringrazio Dio con tutto il cuore, di avermela risparmiata.
Una disgrazia come far parte di una minoranza ( perchè non dimentichiamolo, sempre grazie a Dio, sono per fortuna una piccolissima minoranza, anche se molto arrogante ) con in più tutti i problemi connessi alla natura sessuale della cosa.
Poi, per carità, la mia idiosincrasia non mi impedisce di vedere che in questa “disgrazia” ci sono anche dei vantaggi, come una sensibilità artistica più raffinata e , in moltissimi casi, un’ intelligenza sviluppatissima, che è poi l’unica qualità che mi interessa fondamentalmente ( a parte la bellezza delle donne :))) scherzoo)
Tuttavia il fatto che il grande Pier Paolo Pasolini, notoriamente omosessuale, fosse a mio giudizio un genio incredibile dal quale io, e non solo credo, ho moltissimo da imparare e la Senatrice Binetti sia invece una povera politicante mediocre che avrebbe tutto da imparare da me, non mi fa cambiare il mio giudizio conservatore sulla faccenda.
E ti dirò di più, cara Livia. Se vai a rileggerti gli “Scritti corsari”, probabilmente anche tu intuirai che se fosse vivo lo stesso Pasolini, rivoluzionario e conservatore – a parte il fatto personale – forse detesterebbe anche lui la lobby omosessuale.
Comunque, fatta questa lunga premessa doverosa, per rispetto a te e agli altri commentatori del tuo blog, il presente è solo per dirti che posta la formulazione della Binetti , il tuo rilievo logico è perfetto e “pungente”. Però non c’erano dubbi: sei sicuramente assai di gran lunga più intelligente di lei.
Chiudo qui il mio commento, non prima di aver riportato, per far gli auguri di fine d’anno, le mie “resolutions” per il 2008 ( perchè vedo che le tue non le posti su questa versione italiana)
Allora, il numero sette è sempre piaciuto anche a me…..
1) Caricare moltissimi e ottimi video per uno dei miei siti. Per renderlo ancora più visitato di quel che già è.
2) Trovarmi una partner, che sarebbe ora.
3) Andare a vivere a Parigi…non so, ma per me va bene qualsiasi città vada bene alla mia partner ( …il problema è trovarla, la partner ).
4) No, una partner mi basta e avanza. E poi sono incredibilmente fedele.
5) Anche il mio lavoro per fortuna mi basta e avanza per pagarmi tutte le spese che voglio.
6) Bere un po’ meno …tè: è l’unica cosa che bevo ed amo, ma a volte esagero .
7) Conoscere, se possibile, Livia Iacolare. Non si sa mai.
Auguri di un buon 2008 Livia, a te e ai tuoi lettori e complimenti per il tuo modo di raccontare le cose.
Gianni
Livia Iacolare 12.31.07 at 12:16 AM
Ri-ciao Gianni,
Vedi, io sono omosessuale (praticante) e non credo di aver mai turbato nessuno nella mia esistenza. Credo che la vera malattia della società sia un’altra: quella di non apprezzare il valore delle persone in quanto individui, prima che gruppi o categorie. Ma questo è il prezzo dell’ignoranza e dell’ipocrisia che, ahimé, tutti noi esseri umani scontiamo ingiustamente.
Auguro tante belle cose anche a te e grazie per i complimenti sinceri.
Luca Sartoni 12.31.07 at 12:18 AM
Caro Gianni, non so se ti sei accorto che il tuo Dio (perchè mio non è di certo) ti ha reso parte di una minoranza.
Eterosessuale, bianco caucasico, occidentale, europeo, benestante, fruitore di Internet. Tutto questo in un mondo di 6 miliardi di persone che invece sono tutt’altro. Questo già dovrebbe farti tremare i baffi.
Poi vorrei darti un consiglio, ti prego continua ad adulare Livia per cercare di scopartela perchè lo spettacolo di lei che ti spella vivo con parole dolci sul suo blog non me lo voglio proprio perdere.
Un bacio, ma senza lingua che poi ti affezioni.
Luca
katia zanotti 12.31.07 at 2:39 AM
come funziona? si va per alzata di mano o chi la spara più grossa ha la meglio?
ringrazio coloro che hanno commentanto qui sopra perchè, ammettiamolo, queste feste riempiono immensamente di noia e tristezza, ma fortunatamente c’è ancora tanta ignoranza che fa sorridere.
Livia sicuramete tu lo avrai già visto…ma le parole qui sopra mi hanno rimembrato il film: But I’m a Cheerleader (trailer-> http://www.youtube.com/watch?v=-MihKLBP4DQ)
ora chiedo scusa, devo momentaneamente assentarmi, non mi sento tanto bene con le malattie che circolano in questi giorni: influenza, febbre alta, mal di gola…ahimè penso di essere affetta da omosessualità acuta.
Davide Tarasconi 12.31.07 at 9:02 AM
Gianni, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (non una “lobby omosessuale”, mi pare) ha stabilito nel 1993 che l’omossessualità non è una malattia.
Con buona pace di chi, come te, dimostra ancora una volta come sia facile nascondersi dietro ad opinioni personali per sentirsi al sicuro.
Come dice Livia, le malattie sono altre e ben più gravi.
Luca Sartoni 12.31.07 at 5:34 PM
Conosco un sacco di cretini e non mi sono mai interessato di come preferissero accompagnarsi.
Marco 01.13.08 at 11:20 AM
Ciao Livia! Buongiorno… a me però non sembrava che la Binetti avesse detto così… a me sembrava che avesse sostenuto che la norma proposta nel decreto sancisse un reato di opinione… in effetti la legge punisce già adesso offese o diffamazioni.
Quindi mi era parso di capire che la Binetti si opponesse alla possibilità di perseguire le opinioni… in questo senso la sua posizione a me pare condivisibile.
Buona domenica,carissima
Marco (Calimero00)
Livia Iacolare 01.13.08 at 12:12 PM
Se l’OMS dice che l’omosessualità non è una malattia e le persone vengono trattate male, discriminate o picchiate perché omosessuali è un reato.
L’omofobia non è solo una semplice “opinione”, caro Marco. E’ violenza, discriminazione allo stato puro.
Marco 01.13.08 at 1:30 PM
Sai bene che non ho mai considerato l’omosessualità una malattia… conosci bene il mio pensiero… e sul “trattare male, discriminare o picchiare” sai bene che la penso come te… e, in sincerità, non mi è parso che la Binetti volesse contrastare questo… ma, se non ho capito male, quella norma non riguardava queste situazioni (che sono già presenti nelle leggi attuali) ma proprio le opinioni.
Ad esempio: tu sai che io non faccio distinzioni tra persone per cui per me la persona omosessuale e quella eterosessuale pari sono in quanto a persone, diritti e doveri… epperò ritengo il comportamento omosessuale un errore. E’ la mia opinione… sarebbe sanzionabile se passasse quella norma?
Un abbraccione,Livia:-)
Marco