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November 2007

Thoughts on viral videos

by Livia Iacolare on November 25, 2007

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Photo: changturtle

Viral videos are in the news recently and apparently they generate lots of inbound links. I’ve heard many stupid things about viral videos up to now, but the one that makes the top of the list is that “content is NOT king” (and it’s laughable because it has been said by an “expert“). First off let me give my personal explanation of what “viral” means: it’s something that spreads without control. And you know why it happens? Because its content is awesome and just makes it look brilliant.

I personally don’t care whether a viral video is created to advertise a product or not: as long as the content is interesting I will watch it and pass it on to my friends. Here is an example: the other day I was logged into Seesmic and I was watching some videos posted by mollyberry, a very funny girl. This video in particular made me think that she might be there as an early adopter of Seesmic to endorse her employer JetBlue, especially after I read this post on her blog (6th paragraph). Nonetheless, I’d keep on watching her videos because I like them.

But, hey, that was just my impression and I might be totally wrong; it’s just that I like to observe details and I’m a woman, so I tend to be hypercritical. However this fact made me realize that the more viral videos look amateurish the better chances they have to succeed. Mainstream media always showed us that amateur videos were crappy and poor in quality and if you wanted to produce video ads you had to provide high definition images and special effects. Internet, instead, taught us that amateur videos are great for communicating certain messages.

It’s easy to pay people to do and spread videos but it’s very hard to create something that can really blow their mind.

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Qualche riflessione sui video virali

by Livia Iacolare on November 25, 2007

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Foto: changturtle

I video virali sono ultimamente al centro dell’attenzione e pare che generino anche molti link in entrata. Ho sentito dire molte stupidaggini in merito ai video virali ma quella che le ha superate tutte è l’affermazione “i contenuti NON hanno un ruolo importante” (e fa ridere ancor di più perché è stata pronunciata da un sedicente “esperto“). Innanzitutto ci terrei a dare la mia interpretazione dell’aggettivo “virale”: qualcosa che si diffonde in maniera incontrollabile. E sapete perché accade? Perché i contenuti sono straordinari e rendono questi video eccezionali.

Personalmente non mi interessa se un video virale sia stato creato per pubblicizzare un prodotto: se il suo contenuto mi piace sono ben lieta di farlo circolare tra i miei contatti. Faccio un esempio: l’altro giorno ero loggata in Seesmic e guardavo alcuni video postati da mollyberry, una ragazza molto divertente. Uno di questi, in particolare, mi ha portato a pensare che lei potesse aver approfittato del fatto di essere un’utente di prima generazione di Seesmic per supportare apertamente JetBlue, la compagnìa aerea per la quale lavora (soprattutto dopo aver letto quanto afferma in questo post pubblicato sul suo blog, sesto paragrafo). Anche se ciò fosse vero, tuttavia, non credo che smetterei di guardare i suoi video perché li trovo simpatici.

Beh, chiaramente si tratta di un’impressione personale e potrei sbagliarmi; è solo che mi piace osservare i dettagli e il fatto di essere una donna mi porta ad essere talvolta ipercritica :) In ogni caso questo evento mi ha fatto capire che un video ha maggiori possibilità di successo se è prodotto in maniera amatoriale. I media tradizionali ci hanno abituati a pensare che i video amatoriali sono penosi e di cattiva qualità e che per fare della pubblicità ci vogliono effetti speciali e risoluzioni altissime. Internet, invece, ci ha insegnato che la qualità conta poco e che i video amatoriali sono perfetti per veicolare determinati messaggi.

Inoltre va detto che è facile pagare delle persone perché creino e diffondano dei video ma è molto difficile produrre qualcosa che possa veramente avere un impatto forte sulle loro menti.

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Why you should promote your product with videos and screencasts

by Livia Iacolare on November 13, 2007

One of the things I learned in the pas two years is that video matters a lot when you want to make sure your message is delivered to the world. A good screencast is much better than a plain, boring FAQs page to present your product and plus it has two great advantages:

  1. A screencast is the best integration to a FAQ page because it shows how the tool works, and doesn’t just talk about it. There is a big difference between the two things.
  2. FAQs remain onsite, while videos and screencasts can be distributed over multiple platforms and they can also be placed on other sites, thus increasing the viral potential of your message.

Nowadays text is not the only mean you have to showcase your creations. We’ve entered the age of multimedia; Google also started producing great video demos of its products… why should you still stick to old fashioned promotion techniques?

My humble suggestion is to invest money and time in producing a good video presentation of your product.

Another thing that matters a lot is personal exposure: I’ve met several entrepreneurs who were afraid of recording a video interview to present their product and their startup.

This is sooo uncool.

The most successful businesses in the world are run by entrepreneurs who don’t run away when they are in front of a camera; they rather consider any occasion to show themselves as an opportunity to leverage.

They are prepared to face it and if they are not good at it they train themselves (or someone else) to be confident and enticing.

Conclusion: invest your money in a good video demo of your product, get some help and consulting from people who do that professionally… and don’t be shy!

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Perché conviene utilizzare video e screencast per promuovere un prodotto

by Livia Iacolare on November 13, 2007

Una delle cose che ho appreso negli ultimi due anni è che i video possono essere decisivi quando si ha intenzione di diffondere un messaggio. La scoperta dell’acqua calda? Beh, non è affatto così per moltissime persone che lavorano nel mondo del Web.

Uno screencast fatto come dio comanda può essere molto più efficace di una noiosissima pagina di FAQs che spiegano passo per passo come utilizzare un prodotto.  In più, uno screencast presenta due vantaggi fondamentali:

  1. Uno screencast rappresenta un’ottima integrazione alla pagina delle FAQs perché mostra come si usa il prodotto e non si limita a parlare di esso. C’è una bella differenza tra le due cose.
  2. Le FAQs rimangono sul sito, mentre lo screencast può essere distribuito su molteplici piattaforme e, volendo, può anche essere embeddato su vari siti e blog. In questo modo il potenziale virale del messaggio aumenta a dismisura.

Oggigiorno il testo non è l’unico strumento che abbiamo a disposizione per veicolare messaggi sul Web. Siamo oramai nell’era della multimedialità. Anche Google ha cominciato a produrre delle bellissime video demo dei propri prodotti… perché, dunque, rimanere ancorati a vecchie tecniche promozionali?

Il mio modesto consiglio è quello di investire denaro e tempo nella produzione di efficaci video demo.

Un’altra cosa che conta molto è la disponibilità ad esporsi in prima persona. Ho conosciuto diversi imprenditori che, per timidezza o per altri motivi, erano (e sono tuttora) spaventati dall’idea di parlare del loro prodotto di fronte alla telecamera.

Tutto ciò è piuttosto triste.

I più importanti imprenditori del mondo non sono certo persone che scappano di fronte alle telecamere; al contrario, questi individui considerano ogni occasione di mettersi in mostra come un’opportunità da sfruttare. Si gettano a capofitto sul microfono e se non sono in grado di esporsi si preoccupano di formare persone che lo facciano al posto loro.

Conclusione: investire nella produzione di una buona demo è di vitale importanza. Se non si è in grado di farlo (non si può saper fare tutto, per carità), vale la pena di affidarsi a persone competenti e professionali. Meglio investire i propri soldi che sprecare il proprio tempo, no?

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