Il dubbio è riemerso in questo articolo che ho trovato oggi, in cui l’autore si domanda:
Ma cosa significa esattamente “fare Tv”?
Trasmettere video realizzati da altri in una sorta di palinsesto ragionato?
Realizzare in prima persona video, interviste o interventi per parlare di vari argomenti?
Tutto qua?
Ecco come la vedo io: credo che una Web TV sia qualunque sito/piattaforma che diffonda video seguendo una precisa linea editoriale e con continuità. Ci possono essere diversi tipi di Web TV: quella generalista che ripropone i format della TV tradizionale in chiave nuova e più interattiva (N3TV), quella che raccoglie dei video girati da altri e sparsi in giro per il Web per poi assemblarli (RobinGood.TV), quella che produce contenuti su un tema specifico (Intruders.TV). E chissà quante altre ve ne sono…
Il concetto base è la “tele-visione”, ovvero l’atto di guardare delle cose a distanza. Tutto qui. I contenuti possono essere originali o meno: cambia solo la piattaforma di distribuzione e il modo in cui questi vengono proposti.
Ancora, l’autore dell’articolo da me citato si domanda:
Premesso che la qualità complessiva dipende in gran parte dai contenuti delle trasmissioni, non è forse giusto staccarsi dal modello mainstream classico a cui siamo abituati e cominciare a ricercare nuovi format più adatti all’online!?
Il modello “mainstream” sul Web non esiste. Il fatto stesso che chiunque possa fare “Web TV” preclude la possibilità che si possa riprodurre un modello mainstream come quello della TV tradizionale (one-to-many). Fino a qualche anno fa la TV si “subiva” passivamente: oggi, con Internet la TV si può creare in qualunque momento ed anche mia nonna può avere un suo show personale sul Web e dire la sua di fronte a un potenziale audience di milioni di persone.
Altro discorso è quello dei contenuti: solo gli utenti possono giudicare la qualità e l’utilità di un servizio.
Che ne pensate voi?
Che hai perfettamente ragione. Invitare a realizzare format nuovi è sempre facilissimo a parole, ma nella pratica cose che si assomigliano possono in realtà essere diversissime. Sono i dettagli a fare la differenza, quindi non è un problema di assomigliare o meno a cose “mainstream”, ma distinguersi, avere idee chiare, sapere dove si vuole andare e “declinarlo” nel migliore dei modi!
Sono d’accordo con te.
Aggiungo, in relazione al commento precedente, che la stessa parola “format” è di difficile applicazione alla web-tv. Si parla di format nella televisione 1-a-molti, dove è prevista una serialità ed una volatilità del mezzo (la nuova puntata o la guardi subito o è persa per sempre, mentre sulla web-tv si può pensare ad un archivio).
Molti concetti della tv tradizionale diventano obsoleti o non pertinenti nella web-tv.
E anche la tecnologia usata detta legge sul tipo di contenuto.
Un pubblico web, secondo me, tende a prediligere una trasmissione più focalizzata, più breve, meno dispersiva. Niente programmi contenitore, ma tanti piccoli video a tema.
Con questo ovviamente non mi riferisco alla fiction.
Favorevolissimo alle web-tv…anche se la tecnologia, il software e soprattutto la banda larga vanno migliorate, potenziate ecc. ecc…
Sono d’accordo con le vostre puntualizzazioni. Io non sono di certo un’esperta (né tanto meno “poliedrica”), ma credo che in quell’articolo si utilizzi l’aggettivo “innovativo” in maniera piuttosto semplicistica (parlo dell’ accostamento di certi prodotti italiani a Rocketboom, che peraltro non è l’unico videoblog internazionale degno di nota).
E non nego che l’intera argomentazione portata avanti dall’autore mi pare essere viziata dall’ ignoranza di certi dati fondamentali emersi dai più recenti studi sulla fruizione dei video online (alcuni dei quali sono stati citati da Rob nel secondo commento).
Non so voi, ma io guardo e passo :)
Il “Tutto qua?” della domanda denota una certa ignoranza di base…
Per quanto “spontanei” e “freschi” possano sembrare i contenuti e gli stili di molte Web TV, niente è improvvisato e, soprattutto, tutti sono pionieri e tutto è in evoluzione.
D’accordo con i precedenti commenti che la parola e il concetto di “format”, che stanno da anni producendo orrori sulla TV, non sia FORTUNATAMENTE applicabile alla Web TV…
Ciao Livia, la mia riflessione, che non sei stata la sola a considerare come una provocazione, nasce non con gli ultimi progetti partiti di recente, ma dai primi video auto-prodotti e dalle prime trasmissioni fin troppo condizionate dal modello di comunicazione televisiva ai quali siamo abituati.
Quasi sempre si tratta di un adattamento di trasmissioni già viste, replicate e riadattate per il web. Ma la Rete ha altre potenzialità ed un uso di questo tipo mi sembra limitato e poco produttivo. Possibile che non si riesca a fare uno sforzo intellettuale per sfruttare quello che di nuovo, unico ed interattivo offrono le Net Tv?
Credo che in questa fase i “piccoli” e gli indipendenti abbiamo tanto da guadagnare dalla sperimentazione e dalla ricerca di forme, linguaggi e proposte di trasmissioni innovative. Dov’è l’interattività di Internet? E la possibilità di generare conversazioni?
L’allusione a Rockeboom come prodotto innovativo non era tanto dal punto di vista tecnico, quanto per la sua capacità di creare dialogo e trasmettere contenuti anche al di fuori della “trasmissione”.
La particolarità di cui parli tu riguardo la Net Tv, ossia la possibilità di proporsi attivamente e trasmettere contenuti video, è una rivoluzione tecnologica, che permette grandi cose; ora è venuto il momento che le persone inizino a pensare a come proporre contenuti in maniera differente.
Ma, a parte questo, secondo te non è il caso di pensare un format, inteso come insieme di regole e modalità di proporsi, alternativo a quello della classica Tv per generare modalità di trasmissione concepite per la Net Tv?
Personalmente ritengo che sarà un passaggio fondamentale anche per la sua legittimazione.
Credo che l’articolo sollevi una questione corretta (ma poi si perde in considerazioni imprecise). La Net TV sta nascendo e crescendo, lo farà velocemente. Per il momento sperimenta ed è giusto che sia così. Tuttavia è vero che dovrebbe essere (nella sua forma più completa) qualcosa di diverso dalla tv tradizionale. Questo per vari motivi: facilità di realizzazione e di diffusione e possibilità di avere i programmi sempre a disposizione su tutto.
Con Videomarta, di cui sono uno dei tre (non mille)autori, stiamo provando a fare proprio questo. Creare un programma pensato e realizzato per la rete, non per la tv tradizionale. Rimane scontato che la base imprescindibile sono i contenuti, ma questo vale ovunque.
Credo che per il momento poi ci sia spazio per tutti, sarà la rete stessa a premiare i format più adatti e a dimenticare quelli che non funzionano.
Ciao Tommaso!
Mi fa piacere che tu abbia risposto qui, purtroppo non sono riuscita a lasciare un commento sul blog di Web2Oltre.
Vorrei precisare che non ho letto alcuna provocazione nel tuo articolo; ho solo visto emergere una domanda ed alcune considerazioni che non condividevo pienamente.
I video sono video, e come tali non possono essere interattivi. Si guardano e basta. Poi gli utenti possono commentare e dire “questo mi piace”, “questo non mi piace”, ecc. Concorderai con me che lo spettatore di una TV classica generalista non potrebbe mai fare questo, a meno che non possieda egli stesso un mezzo di comunicazione di massa o si trovi ad agire in seno alla stessa TV generalista (critico televisivo, giornalista, ecc.)
Rocketboom è un prodotto eccezionale. Un videoblog che riscuote successo non per le sue caratteristiche tecniche (sotto questo aspetto è uguale a VideoMarta o a Intruders.TV, anche se di qualità superiore per il momento), ma per l’approccio che lo contraddistingue e per i contenuti che diffonde.
Eppure nemmeno Rocketboom è interattivo. Anche lì se sei un utente e il video ti piace puoi solo lasciare un commento.
Credo che il futuro della Web TV non dipenda tanto da una questione di format (a parte le questioni relative alla pubblicità e alla durata dei video) quanto piuttosto dalla capacità di produrre dei contenuti alternativi che non si possono tovare su altri media.
Tu stesso hai detto che ciò che rende speciale Rocketboom non sono le sue caratteristiche tecniche, bensì i contenuti che generano entusiasmo negli spettatori.
Penso che la TV tradizionale ci abbia abituati a dei contenuti di livello bassissimo e tutti siamo disgustati da ciò che ci viene propinato quotidianamente. Il Web, la Web TV è l’alternativa, la piattaforma che consentirà di produrre e diffondere “nuovi” contenuti di tipo generalista o di nicchia.
Vuoi sapere cos’è una vera web tv? http://www.pnbox.tv è una delle poche vere web tv.
C’è un palinsesto, c’è un’area on demand, c’è la possibilità di commentare i video c’è la possbilità di pubblicare video, c’è la possibilità di inviare videomessaggi
Pnbox – la tivù che fai tu
CIAO!