Fake Morgan Freeman

by Livia Iacolare on February 5, 2010

Su Repubblica online di oggi Claudia Morgoglione intervista Morgan Freeman, che nel suo ultimo film interpreta Nelson Mandela. A un certo punto la giornalista commenta:

“Passando al film, c’è da dire che a qualsiasi spettatore la scelta di far interpretare a lei Mandela appare ovvia, inevitabile…”

Mi piace pensare che un eventuale fake Morgan Freeman avrebbe risposto:

“Sì, è proprio una scelta ovvia e inevitabile, visto che sono l’unico attore afroamericano anziano esistente al mondo”

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DLD Conference: le mie impressioni

by Livia Iacolare on February 3, 2010

La settimana scorsa ho avuto il piacere di partecipare alla DLD Conference, uno degli eventi più interessanti nel panorama europeo per quanto riguarda l’innovazione, la cultura digitale e il design. La conferenza si è tenuta a Monaco e i tedeschi si sono dimostrati organizzatori impeccabili (d’altronde c’era da aspettarselo). Il patrono dell’evento era Hubert Burda – uno dei più grandi editori tedeschi – ed è riuscito a portare nella capitale bavarese le menti più brillanti del mondo della tecnologia. Moltissimi erano i tedeschi, gli americani, gli inglesi e gli israeliani presenti; pochini gli italiani. In occasione della conferenza i partecipanti hanno anche usufruito di una visita gratuita in un museo a scelta tra i più importanti di Monaco: io e Luca siamo andati al Deutsches Museum (che è il museo della scienza e della tecnologia più importante d’Europa… secondo i tedeschi, ovviamente!) e là abbiamo fatto amicizia con Alexander Lucas, un brillante fisico che ci ha fatto da guida.

L’evento era ospitato dal HVB Forum, una struttura ideale per congressi e conferenze. Sui due stage principali si svolgevano i panel e gli speech mentre una grande sala per il networking (accessibile sia dal piano superiore che da quello inferiore) ospitava le cibarie (molto gustose), le bevande e i tavolini. La rete WiFi si impallava spesso ma lo staff era molto cortese e si è sempre messo a disposizione per qualunque tipo di richiesta.

Se dal punto di vista organizzativo DLD si posiziona forse su un gradino superiore rispetto a LeWeb (che comunque è un ottimo evento), per quanto riguarda i contenuti e le formule utilizzate va detto che i due eventi in questione non differiscono molto: assistere a dei panel è interessante, certo, ma solo quando a moderarli e ad animarli sono personaggi che sanno intrattenere il pubblico. Francamente ho trovato appassionanti solo due o tre panel (uno dei quali moderato da Yossi Vardi) e alcuni interventi di singoli speaker dalla forte personalità; cito ad esempio la conversazione tra Marko Athisaari, SVP di Nokia, e suo padre Martti (premio Nobel per la pace) sugli elementi che accomunano diplomazia e tecnologia.

Come sempre l’aspetto più soddisfacente di eventi come questo è il networking: anche in questa occasione non è mancata la possibilità di conoscere persone molto simpatiche e intraprendenti: tra queste cito Richard Gutjahr, Kira Song, Michael Reuter e Baratunde Thurston. In breve è un evento al quale spero di partecipare anche l’anno prossimo perché mi ha permesso di avvicinarmi alla realtà tedesca e conoscerne aspetti che ignoravo.

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MEI Voyageur: il mio zaino da viaggio

by Livia Iacolare on December 28, 2009

Qualche mese fa ho acquistato uno zaino MEI Voyageur e, dopo aver twittato la notizia, ho ricevuto diverse email di persone che mi chiedevano cosa ne pensassi. Posso dire che lo trovo comodissimo e non ho avuto alcun tipo di problema a portarlo in giro per l’Italia e per l’Europa. Ha una capienza sufficiente per le mie abitudini – non amo viaggiare carica come un mulo – e l’ho utilizzato anche per viaggi di una settimana. Il materiale è resistentissimo (cordura, nylon e uretano), impermeabile e lavabile senza difficoltà. La grande tasca davanti potrebbe forse essere resa più efficiente ma risulta comunque utile per metterci dentro i giornali e i libri. Lo si può utilizzare tranquillamente come bagaglio a mano in aereo poiché non ha parti rigide (eccezion fatta per quella che aderisce alla schiena e contiene un sottile strato di alluminio), quindi supera con successo tutti i controlli dei rompiscatole tipo Ryanair. Le bretelle e la cintura imbottita sono estraibili e le si può nascondere all’occorrenza in un apposito vano nello schienale per dare allo zaino un look meno “da campeggio”.

Per quanto riguarda l’acquisto sappiate che i prodotti MEI non sono in vendita in nessun negozio: bisogna ordinarli direttamente presso il produttore, che è negli USA. L’ ordine si può fare tramite questo sito e dopo qualche ora una persona del customer service si preoccupa di contattare personalmente l’acquirente per chiedergli di confermare l’acquisto e soddisfare le sue curiosità. Nel mio caso mi è stato detto che probabilmente avrei dovuto pagare le tasse previste dalla dogana del mio paese e mi è stato confermato che avrei ricevuto lo zaino in circa tre settimane (a meno che non ne avessi bisogno urgentemente e in tal caso avrebbero fatto il possibile per inviarmelo entro una data da me indicata). Ho ricevuto il prodotto in tre settimane e sono rimasta molto soddisfatta. Il costo è di $139 per lo zaino e $40 per la spedizione. Lo consiglio a tutti quelli che vogliono viaggiare senza essere schiavi del proprio bagaglio, amano gli zaini (ma non quelli enormi da campeggio) ed odiano a morte i trolley.

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Le mie prime lomo

by Livia Iacolare on December 26, 2009

Place Suzanne Valadon
Ho pubblicato su Flickr il primo set di foto scattate con la mia Diana F+ a Parigi. Noterete che alcune di esse sono state realizzate sovrapponendo due immagini: si tratta di un rullino che ci siamo scambiati io e Luca.

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Llamas with Hats – Episodio 2

by Livia Iacolare on December 26, 2009

I “Llamas with Hats” sono due personaggi che mi fanno letteralmente scompisciare dalle risate. Da qualche giorno è uscito il secondo video della serie (il primo è qua, nel caso ve lo siate perso). Mi inchino al cospetto del genio senza eguali di Jason Steele.

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